Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / pordenone / In Copertina
"Leone" Maccan: "Finire con una retrocessione non mi piace, vorrei riscattare l'annata"
mercoledì 10 giugno 2015, 17:16In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Roberto Vicenzotto

"Leone" Maccan: "Finire con una retrocessione non mi piace, vorrei riscattare l'annata"

“Finire con una retrocessione non mi piace, vorrei riscattare l’annata”. Ritorna a parlare il capitano, Denis Maccan, dopo aver cercato di smaltire le tossine. Guardando a quel che è accaduto, per orientarsi sul futuro. Con qualche distinguo finale fra “io” e “loro”. "Da capitano – condensa Denis Maccan - dico che in sei mesi si è fatto qualcosa di grande, anche se è finita male. Con tutta la squadra il percorso è stato bellissimo. Fabio Rossitto mi ha dato tanto, come tecnico e come persona. Adesso, comunque, è la società che prende le sue decisioni”. Il capitano esce pure squalificato (un turno per recidiva), oltre che retrocesso. La bandiera neroverde, comunque garrisce ai venti di cambiamento che soffiano a Pordenone. “C’è delusione per il risultato che ha dato il campo. Da una parte sono orgoglioso che, insieme a compagni, mister e società, abbiamo ricreato un entusiasmo che resta la cosa che mi porterò dentro. E’ stato un traguardo raggiunto che mi ha fatto molto piacere. Per questo ci abbiamo messo molto impegno, lo voglio sottolineare, la squadra ha creato qualcosa che, soprattutto nelle ultime partite, si è visto chiaramente. La società fa bene a chiedere il ripescaggio, soprattutto per la gente, oltre che per essa stessa. Ho letto che il presidente non molla dopo la delusione ed è una cosa molto positiva”.

Cosa è mancato di più? “In una stagione come questa sono mancate molte cose, soprattutto all’inizio. Gli errori li abbiamo pagati, girando a cinque punti. Fatti trenta nel ritorno, è poi così difficile spiegare la retrocessione. Ci siamo ritrovati ai play out contro una squadra solida come il Monza che, nonostante le difficoltà, ha amministrato fino alla fine i punti accumulati all’andata. Mi ero già trovato in situazioni difficili: è lì che cerchi stimoli in più”.

Girano voci su Cremona, oppure una società con un santo nel nome. Resterebbe al Pordenone, o c’è già un’altra destinazione? “Sto valutando. Da Pordenone non ho sentito nessuno, forse com’è giusto senza sapere cosa faranno. L’aspetto tecnico sarà l’ultimo che prenderanno in considerazione”.

Comunque continuerebbe a giocare? “ Voglio vedere e aspettare, decidere con calma. Anche l’anno scorso ho parlato fra gli ultimi con la società”.

Secondo lei, da dove dovrebbe ripartire il Pordenone? “Sicuramente dal lavoro che abbiamo fatto in questi sei mesi. La cultura del sacrificio e lo spirito che c’erano, che sono stati capiti. Questa impronta dovrebbe esserci sempre”.

Altre notizie