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Tedino: "Mai parlato col Pordenone; sono sicuro che i Ramarri in futuro faranno cose importanti"
martedì 16 giugno 2015, 14:39In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Roberto Vicenzotto

Tedino: "Mai parlato col Pordenone; sono sicuro che i Ramarri in futuro faranno cose importanti"

La lotteria dei nomi per allenare il Pordenone del prossimo futuro si allarga di giorno in giorno. Uno, però, se ne esce. Perché non ci poteva entrare: Bruno Tedino. “Non ho mai parlato con il Pordenone e non ho mai incontrato nessuno della società – afferma il tecnico vestito d’azzurro, che già guidò i neroverdi una quindicina di anni orsono - per cui non capisco come il mio nome venga accostato al quello del club neroverde. Il Pordenone penso che attualmente abbia cose ben più importanti da fare, a livello economico e burocratico, piuttosto che scegliere l’allenatore. Che ritengo non sia la persona più importante della società, perché è solo un capo della produzione”.

Lei escluso perché ha la riconferma con l’Under 17 in tasca? “Sono stato riconfermato per il terzo anno consecutivo facendo, a detta dei miei capi, un ottimo lavoro. La mia nazionale si è piazzata sesta in Europa quanto al ranking. Abbiamo perso ai quarti di finale contro la Francia, che poi ha vinto la competizione continentale. Andare alla fase finale dell’Europeo non è semplice e scontato. A detta non mia, ma di chi mi sta sopra, quello ottenuto dall’Under 17 è un ottimo risultato. Il mio ora diventa un prosieguo con grande soddisfazione personale. Già venti giorni fa Antonio Conte, il coordinatore tecnico di tutte le nazionali, mi ha confermato nella stessa categoria. Da lui e dal suo vice Viscidi mi arriverà a breve il programma dei prossimi impegni. Intanto seguiamo e tifiamo Gigi Di Biagio, che sta lavorando alla grande con l’Under 21”.

Consigli al Pn per le scelte da fare? “Sento dire e leggo che il Pordenone calcio avrebbe preso una persona come Giorgio Zamuner per la parte tecnica. Negli ultimi anni, questo sì è un grandissimo acquisto fatto dalla società, quanto a competenza e importanza a livello nazionale. Ci si fidi ciecamente del suo lavoro, perché conosce bene giovani e non, ha grande personalità e decisione. Se l’entusiasmo del presidente combacia con le qualità morale e tecnica di Zamuner, il Pordenone farà cose importanti. Come tecnico, mi piacerebbe vedere una squadra fatta da ragazzi della zona e del settore giovanile, in modo che l’investimento dia i suoi frutti”.

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