Mazzarella: "Pordenone? Ha già i Lovisa. Dirotto la mia cordata a Sacile"
Andrà a finire che a Sacile tutto resterà come prima. Da giorni si parla di due “cordate” pronte ad affiancare Presotto e Nadal nella gestione della Sacilese. Per praticità sono state definite la cordata di Fiorin e la cordata di Mazzarella. Abbiamo chiesto direttamente al direttore sportivo e all’avvocato come stanno effettivamente le cose.
CORDATA FIORIN – “Non esiste una cordata Fiorin - garantisce l’attuale ds della Sacilese -. Io – sorride – vivo con i soldi del calcio, non “metto” soldi nel calcio. Metto a disposizione il mio “know-how”. Nelle ultime stagioni l’ho messo a disposizione di Presotto e Nadal e mi sembra che le cose non siano andate poi tanto male né a livello di prima squadra (due terzi posti consecutivi, ndr) né a livello di settore giovanile”.
Da dove nasce quindi la storia della “cordata Fiorin?”. “Dal fatto – risponde il ds - che una persona che nemmeno conosco mi ha chiesto un numero di telefono per contattare il presidente. Ottenuta l’autorizzazione del presidente ho passato il numero. Questo è stato tutto il mio coinvolgimento. Da quello che so – conclude Fiorin - non c’è stato nessun contatto”.
AUTARCHIA BIANCOROSSA – Fiorin ha la sua soluzione. “La priorità di Presotto e Nadal – premette – è il settore giovanile. Non lo molleranno mai. Bisogna valorizzare quello. “Promuovere” in prima squadra gli juniores – indica la via il ds - e ingaggiare solo quei due o tre “vecchi” che servono a far crescere il gruppo”.
L’AVVOCATO E LO STRANIERO – “Io invece la cordata ce l’ho – esordisce Mazzarella, rispondendo anche a Lidia Nadal che aveva affermato: l’avvocato ha tante belle idee, speriamo che abbia alle spalle anche chi ci aiuti a realizzarle -. E’ un gruppo italiano appoggiato da un imprenditore facoltoso dell’est. Puntava – racconta – a un capoluogo di provincia con una struttura che possa sopportare una crescita programmata nel tempo. L’ideale sarebbero stati Trieste o Pordenone, ma la prima non ha settore giovanile né, in questo momento, è facile trovare l’interlocutore giusto. Pordenone ha un buon vivaio, una buona struttura societaria garantita dalla famiglia Lovisa e un presidente che non molla. Allora sono riuscito a “dirottarli” su Sacile che ha interlocutori seri e appassionati e un buon settore giovanile con possibilità di collaborazione con altre società della zona. Presotto e Nadal – continua Mazzarella – hanno particolarmente a cuore il settore giovanile. Saremmo ben felici che rimanessero loro a gestirlo. Noi ci occuperemmo principalmente della prima squadra, ma saremmo ancora più felici se Presotto volesse rimanere come presidente”. I giorni però passano e non succede niente.


