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Pordenone Calcio, Lovisa: "Secli può seguire il percorso di Pobega"
martedì 15 marzo 2022, 08:09In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com

Pordenone Calcio, Lovisa: "Secli può seguire il percorso di Pobega"

Non è ancora svanita la rabbia accumulata da tutta la dirigenza con Mauro Lovisa in testa e da Bruno Tedino per la prestazione di quasi tutti i giocatori impiegati dal tecnico di Corva nel match di sabato scorso al Teghil con il Como. Gara che i ramarri stavano conducendo per 1-0 grazie a uno splendido gol di Cambiaghi. Vantaggio poi annullato dai lariani pur in inferiorità numerica per l’espulsione di Ioannou in virtù del gol realizzato da Gabrielloni favorito dagli errori commessi da chi nell’occasione chi doveva controllarlo. Non è stata quella di sabato la prima volta che la squadra diretta da Tedino è stata penalizzata dagli errori dei singoli. Dalla frana pressochè generale si è salvato Federico Secli, al suo debutto stagionale in serie B nella prima linea neroverde.

“Federico – ha giudicato re Mauro – è un ragazzo serio cresciuto nel nostro settore giovanile. Sa calciare bene sia di destro che di sinistro ed forte anche di testa. Ha delle potenzialità enormi. Spetterà a noi dargli la possibilità di giocare con continuità e ovviamente, se vorrà veramente crescere molto dipenderà anche da lui stesso. Dovrà arrivare sempre per primo agli allenamenti e andarsene per ultimo come faceva qui da noi Tommaso Pobega che oggi è titolare in serie A nel Torino. In altre parole – conclude re Mauro facendo sfoggio di conoscenza anche dei detti popolari partenopei – dovrà avere una buona dose di cazzimma!”.

Lovisa è convinto che altri giovani ramarri possano seguire l'esempio di Federico Secli.

"Vedo bene - ha detto infatti - anche Maset (difensore), un classe 2004 che si sta allenando da tempo con noi e Turchetto, classe 2003, che ha già fatto il suo esordio in prima squadra l'anno scorso a Empoli".

Secli è stato forse l’unico a essere risparmiato nei giudizi dei tifosi che si sono lasciati andare a commenti gelidi nei confronti degli errori commessi dai ramarri anche contro il Como. Si va dal “Forza dai, tra non molto finisce il campionato e quindi anche questa lenta agonia”, al “Speriamo che ricostruiscano la squadra perché con questa nemmeno in C ci salviamo!”

per concludere con “Il livello della squadra è questo: al massimo riesce a pareggiare le partite, vincerle è utopia”. In effetti sabato non è certo stato premiato l’affetto delle quasi settecento persone che si sono recate al Teghil di Lignano per sostenere la squadra nonostante la deprimente posizione in classifica, ultima con soli 13 punti in 29 partite sin qui giocate, a 10 lunghezze dalla zona playout dove si trova il Cosenza che oltre a tutto ha una gara da recuperare e addirittura a 18 da quella della salvezza diretta dove si trova la Spal a quota 31. Posizione della squadra e distanza dell’impianto “casalingo” (60 chilometri da Pordenone) non favoriscono l’afflusso del pubblico. Anche sabato il Pordenone si è classificato all’ultimo posto pure nella classifica del pubblico presente, unica fra le dieci sedi della ventinovesima giornata a non superare quota mille. Al penultimo posto la Ternana (contro il Cosenza) con 2698 biglietti staccati e al terz’ultimo il Crotone con 2936. I ramarri saranno comunque certamente sostenuti dagli aficionados anche a Cremona. Secli e compagni saranno di nuovo in campo questo pomeriggio alle 14.30 per la seduta di rifinitura a porte chiuse antecedente la trasferta allo Zini di Cremona. La trentesima giornata inizierà oggi con le sfide Brescia-Benevento, Cittadella-Reggina, Como-Ternana, Cosenza-Lecce, Crotone-Frosinone, Vicenza-Parma e Alessandria-Monza. Domani oltre a Cremonese- Pordenone sono in programma Ascoli-Pisa e Perugia-Spal.

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