Pordenone Calcio: la crescita di Francesco Deli
Uno scatto d’orgoglio aveva chiesto Bruno Tedino ai suoi ragazzi dopo la sconfitta (0-1) subita ad Ascoli contro una formazione che il diffondersi del Covid nel gruppo squadra aveva reso abbordabile. Bassoli e compagni lo hanno accontentato unendo all’orgoglio nella sfida infrasettimanale vinta (2-0) martedì scorso al Teghil con il Frosinone anche un alto livello di concentrazione che ha permesso loro di limitare quegli errori individuali penalizzanti in almeno una decina di partite sotto la guida del tecnico di Corva. L’ultima volta che i ramarri erano tornati negli spogliatoi con il sorriso sulle labbra risaliva al 22 gennaio scorso quando avevano lasciato il rettangolo di gioco del Curi di Perugia sul risultato di 1-0 grazie a un gol di Nicolò Cambiaghi. Nicolò è andato a segno anche martedì approfittando di un azzardato passaggio all’indietro di Barisic per impossessarsi della sfera, beffare Minelli in uscita e depositarla nel sacco avversario firmando il gol del 2-0. In precedenza solo due grandi interventi del portiere ospite gli avevano tolto la soddisfazione di fare centro. Le doti di Nicolò, cresciuto alla grande sotto la guida di Tedino, sono ormai note e riconosciute da tutti, compreso il selezionatore della Nazionale azzurra Under 21 Paolo Nicolato. Il gol che ha sbloccato lo zero a zero iniziale è stato però di Francesco Deli al suo primo centro in neroverde. Prima di arrivare al De Marchi lo scorso gennaio vestiva la casacca della Cremonese e nel campionato attuale aveva accumulato solo spezzoni di partite in sei occasioni. Era rimasto in panca quattro volte e nelle restanti sei giornate non era stato nemmeno convocato. Si tratta quindi di un altro elemento giunto a Pordenone in condizioni fisiche e soprattutto atletiche precarie e cresciuto con profitto sotto la cura di Tedino e del suo staff.
“Ho passato un periodo difficile – ha ammesso Francesco e ora sono veramente felice di aver contribuito al ritorno al successo del Pordenone. Battendo il Frosinone – ha continuato – abbiamo dimostrato che siamo vivi e anche belli da vedere. Sarà importante continuare a lottare sino in fondo. Ad Alessandria – ha concluso rivelando di essere già concentrato sul prossimo incontro - dobbiamo incassare altri tre punti”.
Deli ha tutte le ragioni di questo mondo perché il match al Moccagatta, volendo essere assolutamente ottimisti, sarà il primo di una serie di spareggi che attendono i neroverdi in questo ultimo mese di campionato. L’Alessandria occupa infatti il sedicesimo posto in zona playout con 26 punti, nove in più del Pordenone. Vincere sarebbe fondamentale per continuare a sperare di agganciare la zona playout e giocarsi poi la permanenza in cadetteria nel post stagione regolare. Il 18 aprile ospiteranno al Teghil il Benevento che naviga nelle posizioni alte della classifica, ma sette giorni dopo saranno in casa del Cosenza che lotta per la salvezza. Il 30 aprile infine riceveranno la visita del Crotone penultimo in classifica. La stagione regolare si chiuderà poi il 6 maggio nello stadio di Via del Mare a Lecce con i salentini che a quel punto potrebbero essere già matematicamente promossi in serie A e quindi già soddisfatti e magari un po’ meno concentrati.
Niente riposo per i ramarri che hanno già ripreso ad allenarsi ieri pomeriggio in vista della trasferta in Piemonte. Oggi si ritroveranno sempre di pomeriggio a porte chiuse così come nella seduta di rifinitura di venerdì mattina. Sono da valutare le condizioni di Bassoli e Lovisa usciti anzitempo nel match con il Frosinone e quelle di Zammarini e Sylla che avevano dato forfeit poche ore prima della partita.


