Pordenone Calcio: la legge dei numeri
E’ iniziato lunedì pomeriggio il precampionato 2022-23 del Pordenone. La pesante sconfitta (1-4) subita nel match con il Benevento al Teghil ha definitivamente sancito la retrocessione dei ramarri in serie C. Rimangono da disputare tre gare alla fine della presente stagione regolare e i punti di distacco dalla zona playout sono undici. Impossibile recuperare. Il match a Cosenza di lunedì 25 aprile, quello con il Crotone nell’ultima gara al Teghil il 30 aprile e nella sfida di Lecce che il 6 maggio (anniversario del terremoto in Friuli) metterà fine al calvario neroverde, potranno essere utilizzati per chiarire gli ultimi dubbi su chi potrebbe qualora lo volesse, far ancora parte dell’organico anche del prossimo campionato in terza serie.
Lovisa ha fatto capire che di certo in panca non ci sarà Tedino, ma un nuovo tecnico che risponda alle caratteristiche da lui indicate. Sempre secondo re Mauro il prossimo il prossimo dovrà essere un campionato affrontato con grande entusiasmo. Secondo Lovisa l’errore principale è stato commesso nella scelta di chi doveva la squadra a partire da Paci per passare a Rastelli e per chiudere appunto con Tedino. A re Mauro non è piaciuto in particolare l’atteggiamento con il quale i giocatori hanno affrontato lunedì scorso il Benevento andando sotto dopo appena due minuti dal fischio d’inizio e subendo la seconda rete già al 18’. Entrambi gol sono stati segnati da Moncini imitato successivamente da Farias, autore pure lui di una doppietta. Il gol della bandiera dei neroverdi è stato segnato da Gavazzi all’86’, quando ormai le streghe campane erano già mentalmente rientrate nel loro antro.
Conta sicuramente pure l’atteggiamento con il quale le squadre scendono in campo, ma di più conta il valore intrinseco dei giocatori che le società mettono a disposizione dei tecnici. Il valore della rosa a disposizione di Fabio Caserta secondo Transfermarkt è di 29 milioni 180 mila Euro, quello dei giocatori con i quali può operare Bruno Tedino è di appena 9 milioni 530 mila Euro. Tre gol di differenza ci stanno tutti. Così come non sorprende, sempre l’ultimo posto che i ramarri occupano nella classifica dell’attuale campionato visto che sono fanalino di coda anche nella classifica dei valori di mercato delle rose del torneo cadetto. Ai tempi in cui Mauro Lovisa calcava ancora i rettangoli dei campionati dilettanti regionali vestendo il neroverde (anni ’90) si soleva dire che nemmeno Ayrton Senna poteva competere in Formula Uno con le Ferrari guidando una Cinquecento.


