Bruno Tedino raccontato dagli ex
Bloggers divisi, con tendenza leggermente favorevole all’ingaggio di Tedino. Il sito www.tuttopordenone.com ha lanciato il sondaggio: Tedino nuovo allenatore neroverde. Sei d’accordo? Sino a ieri pomeriggio aveva detto sì il 53 percento degli aderenti. Ipotizziamo una divisione fra tifosi giovani e quelli più datati che ricordano il tecnico in neroverde dal 1999 al 2001. Tanti non hanno mai digerito come sotto la sua guida il Pordenone buttò via sia il primo torneo (chiuso al quinto posto) che il secondo (ramarri scavalcati dal Thiene in dirittura d’arrivo) nonostante i cospicui investimenti di Ettore Setten.
STORIE DIVERSE – Cosa pensano coloro che hanno diviso con lui il biennio? “Premetto – esordisce Pierantonio Rigo, allora presidente - che non mi occupo più di calcio. Anzi dico sempre: se qualcuno ha un nemico gli regali una società di calcio. Tedino? Persona seria, degna di rispetto. Bravo tatticamente. Studiava sino all’ossessione gli avversari. Non era un cuor di leone al contrario di Fedele che – sorride Rigo - non si preoccupava nemmeno se aveva contro Zico e Maradona e ci portò in C2”.
LE BRIOCHES DI BRUNO - Nella scala gerarchica Pierantonio Rigo stava “sopra” Tedino, il figlio Enrico (17 stagioni in neroverde) era alle sue dipendenze. Anche il capitano fa una premessa. “Penso – dice Enrico – che Fabio Rossitto avrebbe meritato una chance dall’inizio in Lega Pro. A Pordenone non è facile fare calcio. Tedino era meticoloso, ma anche molto apprensivo. Allora però era agli inizi. L’esperienza l’avrà migliorato”. L’ex capitano regala aneddotica. “Ricordo che in ritiro costringeva noi a fare colazione con fette biscottate; lui si abbuffava di brioches di nascosto, ma – ridacchia Enrico - si faceva “beccare” sempre”.
BUON MAESTRO – Maurizio Mazzarella era “consulente” di Setten già con Tedino. Divenne ufficialmente ds neroverde l’anno dopo (un po’ come quest’anno Zamuner) e mise in panca prima Paolo Marin e poi Adriano Fedele. “Bruno – dice – è un bravo maestro di calcio. Andava bene per le giovanili azzurre. Rossitto poco coraggioso in trasferta? Bruno perse il secondo campionato non col Thiene (1-3 in casa, ndr), ma – ricorda l’avvocato – infilando una serie nera di 8 partite con soli 4 punti lontano dal Bottecchia. Auspicabilmente, sarà cambiato”.


