Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / pordenone / In Copertina
Pordenone Calcio, Rossitto: "Amici miei stiamo vicini alla squadra che punta in alto"
giovedì 1 settembre 2022, 09:31In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio, Rossitto: "Amici miei stiamo vicini alla squadra che punta in alto"

Per impegni presi in precedenza Fabio Rossitto non ha potuto partecipare martedì sera alla Festa Verdenera organizzata dal Pordenone al centro sportivo De Marchi. Non c’è dubbio alcuno però sul fatto che segua sempre con grande affetto i ramarri dopo averli allenati sia come tecnico delle giovanili nella stagione 2012-2013 che come tecnico della prima squadra in tre occasioni: nel 2013 in serie D, nel torneo di Lega Pro 2014-15 e nel febbraio del 2018 in serie C in sostituzione di Leonardo Colucci. Sempre in situazioni particolari e non certo facili, tanto da essersi guadagnato il titolo di medico di famiglia di Mauro Lovisa e soci. Anche Rossitto come tutto il popolo neroverde ha sofferto per la retrocessione della squadra in serie C dopo tre stagioni di cadetteria. Ora però nutre fiducia sul possibile ritorno dei neroverdi in serie B già al termine del torneo che inizierà sabato.

“E’ un Pordenone – giudica – da prima fascia. E’ ben attrezzato in retroguardia e secondo il mio punto di vista ha uno dei migliori reparti di centrocampo dell’intero lotto, guidato da Salvatore Burrai che rappresenta una certezza”.

L’unico reparto nel quale non sembra avere ancora una certezza totale è quello avanzato.

“Sulla carta – premette – sono arrivati giocatori di buona levatura che si aggiungono ad altri che hanno dimostrato di avere un buon bagaglio tecnico. Per essere sicuri di poter puntare alla promozione la squadra deve avere un bomber da almeno 15 gol che sappia sfruttare al meglio tutto il lavoro di costruzione svolto dal centrocampo”.

Oltremodo positivo è il giudizio su Mimmo Di Carlo.

“E’ un ottimo allenatore – afferma infatti – che ha già ampiamente dimostrato di saper vincere in Lega Pro. Lo paragonerei a Tesser e di certo, come Attilio - sorride –, non è venuto a Pordenone a fare una passeggiata, ma una corsa verso un traguardo importante”.

Rossitto valuta poi quelle che potrebbero essere le avversarie più agguerrite nella corsa verso la promozione. Ovviamente, da ex anche della Triestina, sulla cui panchina si è seduto nella stagione 2013-14, non può trascurare le ambizioni dei muli che ospiteranno i ramarri dopodomani al Rocco.

“Anche la nuova società rossoalabardata – afferma infatti – ha messo insieme una squadra importante. Vedo bene pure il Vicenza che però dovrà convivere con la pressione psicologica che nasce dal fatto di dover riguadagnare quanto prima una posizione nel calcio che conta, cosa mai facile. Anche il Padova si giocherà tutte le sue carte -. Infine – completa l'analisi – vedo come possibile outsider la Feralpisalò che potrebbe sorprendere tutti”.

Infine Fabio Rossitto non può mancare di fare il suo appello al popolo neroverde del quale è una delle icone.

“Mi auguro che il Pordenone – premette – possa tornare in provincia quanto prima. Il Tognon – giudica lui che ha vestito anche la casacca rossonera del Fontanafredda – può diventare la nostra bombonera. I miei amici tifosi però – sollecita – dovranno stare vicini al Pordenone anche nelle gare che verranno ancora giocate al Teghil di Lignano prima del trasferimento a Fontanafredda una volta completati i lavori di adeguamento del Tognon. Io so perfettamente – ritorna mentalmente al passato – quanto può dare il calore e l’entusiasmo del popolo neroverde. Amici miei – conclude – stiamo vicini alla squadra che punta in alto e alla società del nostro Mauro Lovisa che ha saputo portare la squadra dai dilettanti regionali alle soglie della serie A e che ora vuole assolutamente ritornare almeno in cadetteria. Forza ramarri, forza neroverdi, forza, forza Pordenone!”.

Altre notizie