Ripescaggio: Re Mauro può aprire il forziere
Re Mauro può aprire il suo forziere e cominciare a contare i 500 mila soldi necessari a ricomprarsi il castello di Lega Pro perso sotto le sassate (8 in due scontri) dei monzesi. Domani infatti sapremo quante società la Covisoc avrà "tagliato" definitivamente dalla Lega Pro e quanti saranni posti disponibile per i ripescandi. Scadranno infatti alle 19 i termini per la presentazione dei ricorsi dopo il primo parere negativo dato dall'ordine di controllo lo scorso 3 luglio. Decisione importantissima appunto per quei sodalizi, come il Pordenone, che sono in lista di attesa per la presentazione della domanda di ripescaggio.
LA SITUAZIONE - A rischio esclusione dalla C sono il Benevento (che non aveva presentato la fideiussione di 400 mila euro, ma che ha allegato alla domanda assegni circolari per valore analogo), l'Ischia (che nel frattempo però ha cambiato proprietario), La Lupa Castelli Romani (situazione grave a 48 ore della scadenza), il Martina Franca (ormai alla frutta), la Paganese (quote societarie sequestrate dal tribunale), il Pisa (che però nel frattempo avrebbe perfezionato le pratiche della fideiussione), il Real Vicenza (sarebbe saltato anche il trasferimento a Treviso), la Reggina (sentenza di fallimento prevista per il 25 agosto), il Savona (pagati gli stipendi arretrati, non ancora accesa la fideiussione), il Varese (sempre più vicino a ripartire dall'Eccellenza), il Venezia (messo invendita a Yury Korablin pare con 2 milioni di "buco" da sanare) e la Vigor Lamezia (che avrebbe però già depositato la fideiussione mancante il 3 luglio). Le posizioni peggiori dovrebbero essere quindi quelle di Lupa Castelli Romani, Martina Franca, Real Vicenza, Reggina, Varese e Venezia. Sei posti che si andrebbero ad aggiungere ai 3 già disponibili (Monza fallito, Castiglione e Grosseto non hanno presentato la domanda) riducendo a 51 (su 60 previste) le poltrone occupate. Poi bisognerà vedere quali decisioni verrano prese sulle società coinvolte nel giro delle gare truccate che potrebbero liberare altri posti.
RIPESCANDI - Tutto può succedere in questo calda estate che, dopo il "bananagate" di Tavecchio e gli insulti sessisti del dimissionato Belloli, ci ha già regalato lo scandalo "Dirty Soccer", la "resa" di Macalli e addirittura il rinvio a giudizio ct azzurro Conte. Anche la riduzione d'ufficio dei gironi da 20 a 17 squadre. Difficile però che il commissario della Lega Pro Tommaso Miele tradisca la sua filosofia e il suo passato da revisore dei conti e chiuda le porte della terza serie a società con i bilanci a posto come il Pordenone di Lovisa e l'Altovicentino di Dalle Rive che, oltre a tutto (rispetto ad altre come il Gubbio che considerano la supertassa un insulto alla povertà), hanno dichiarato di essere disposte a pagare i 500 mila euro a fondo perduto pur di riguadagnare (o guadagnare) il professionismo. La Lega Pro con i conti in discussione (per non dire in rosso) ha bisogno di rastrellate tutto quello che può.
MERCATO - Una volta avuta conferma del ritorno fra i professionisti, gli uomini di mercato del Pordenone potranno chiudere le trattative che hanno condizionato al ritorno in C. Il forziere di re Mauro dovrà restare ancora aperto.


