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Basket: la birra a canestro. Santarossa: "Pronto a lasciare se il problema sono io"

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Redazione TuttoPordenone
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
giovedì 16 luglio 2015, 09:20In Copertina
autore Redazione TuttoPordenone
16.07.2015 09:20In Copertina

La birra croata fa gola anche al basket. Soprattutto in questa estate torrida in cui gli sponsor sono miraggi. Due scambi di battute veloci in tribunale fra avvocati e nasce la nuoa idea. Da una parte Maurizio Mazzarella, rappresentante in Friuli Venezia Giulia dei croati interessati a entrare nel mercato Triveneto, dall'altra Valter Santarossa, presidente del Pienne; in mezzo la birra d'Abbazia.
ALTRA VISIBILITA' - Non sarebbe nemmeno un'idea strampalata. Con il soldi che i croati sarebbero disposti a spendere per rilevare mezza società di serie D di calcio si potrebbe fare un campionato d'alta clasifica nella serie B di basket. Con quelli per rilevare un'intera società di Lega D di calcio il basket potrebbe addirittura aspirare alla serie A. Non solo: nel calcio il nome dello sponsor apparirebbe solo su un rettangolino sulla maglia. Nel basket invece diventerebbe il nome della squadra e finiribbe sulle pagine di tutti i giornali. Chi non ricorda la Forst Cantù, tanto per entrare nella mitologia della palla a spicchi?
PORTE APERTE - Mazzarella ammette il contatto, Santarossa si limita a sorridere.

"Sono aperto - dice il presidente del Pienne - qualunque soluzione pur di far sopravvivere il basket in città. Purtroppo ogni porta alla quale ho bussato è rimasta chiusa. Ci rimangono accanto la Friuladria e un paio di vecchi amici. C'è un gruppo di pordenonesi - dice poi l'avvocato cestofilo - che ha chiesto notizie della società. Porte aperte anche per loro. Ma se entro fine agosto non succederà nulla dovremo rinunciare alla serie B".
NO PROBLEM - In giro si dice che il problema sia proprio Valter Santarossa. "Se questo è vero - si aggrappa letteralmente all'argomento il presidente - scrivete pure che sarei disposto a farmi da parte. Non vedo l'ora - ironizza Santarossa - di vedermi davanti la faccia di un altro "pazzo" malato di basket pronto a fare la vita che ho fatto io in questi ultimi anni durante i quali ho speso tempo e danaro ricevendo in cambio solo insulti e prese per i fondelli".
 

Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

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