Serie B: Tensione nel post partita Juve Stabia-Monza. Protagonista Mauro Lovisa
Tensione nel post partita Juve Stabia-Monza, semifinale di andata dei play off di serie B. Protagonista assoluto una vecchia conoscenza tutta neroverde. Nella sala stampa dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, al termine della partita, ci sono state non poche scaramucce tra Paolo Bianco, allenatore del Monza, e Mauro Lovisa, ex presidente del Pordenone Calcio e padre del direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa, nell'ocasione nella città delle terme per assistere alla gara tra le vespe e i brianzoli. Ecco nello specifico cosa è avvenuto durante l'acceso confronto. Durante l’analisi dell’episodio decisivo del match (nello specifico il fallo che ha portato alla punizione da cui è scaturita la rete del Monza del definitivo 2-2), il tecnico dei brianzoli stava esprimendo la propria valutazione, sostenendo l'idoneità della decisione arbitrale. Nel frattempo è intervenuto Mauro Lovisa che, con toni concitati, ha più volte ripetuto ad alta voce: “Meritavate di perdere”. Non si è fatta attendere la reazione del mister pugliese che ha risposto immediatamente: "So chi sei, perché sei qui?”, - dando il via a un botta e risposta verbale piuttosto agitato. La situazione è poi rientrata solo grazie all’intervento degli addetti ai lavori del Menti, che hanno accompagnato Mauro Lovisa fuori dalla sala conferenze, riportando la calma.
La Juve Stabia è uscita dal campo delusa per il pareggio dopo aver perfino trovato il doppio vantaggio. Al 90' è arrivato il pareggio della formazione di Bianco, su un calcio di punizione di Hernani che Delli Carri ha spedito in porta. Le proteste della formazione di casa che hanno portato anche all'espulsione diretta del ds gialloblù Matteo Lovisa nascono proprio dal calcio di punizione, nato da un dubbio contatto tra Caso e Diakitè. Anche la tifoseria locale non ha preso bene l'episodio, al punto che dopo la rete tutto lo stadio ha fatto partire il coro “Venduto! Venduto!" verso il direttore di gara, mentre a margine della sfida hanno dato il via a proteste (pacifiche) agli indirizzi dell'osservatore arbitrale.






