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Pordenone bunker. L'orgoglio di Tomei
martedì 9 febbraio 2016, 10:08In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone bunker. L'orgoglio di Tomei

Vanno bene gli eurogol di Cattaneo, la precisione balistica da fermo di Pederzoli, gli exploit di Strizzolo e la continuità in trasferta di Filippini, ma le grandi squadre si costruiscono principalmente su grandi difese. Il Pordenone non perde dal 19 dicembre dello scorso anno(0-2 con il Pavia) e non prende gol dalle 19.02 (92') del 9 gennaio scorso (2-1 a Gorgonzola col Giana). Tutti sommati sono 360' minuti di imbattibilità. Tedino ha costruito il suo muro sulle spalle di capitan Stefani (l'usato sicuro di del De Marchi), Boniotti ("el bocia"), De Agostini prima e Martin poi. In mezzo alla retroguardia dicevamo tutti che mancava un partner per il capitano. Non conoscevamo ancora l'affidabilità di Andrea Ingegneri, ai box per tutto il girone di andata. Forse nemmeno gli operatori-consulenti di mercato che hanno vanamente inseguito a lungo gli incontentabili Gavazzi e Abbate. Ingegneri ha cominciato in sordina, facendo cose semplici, in maniera scolastica. Poi è cresciuto in fretta esibendo grande senso della posizione, intelligenza tattica, determnazione e, ritrovata fiducia e autostima, si sta proponendo pure in attacco (due suoi colpi di testa a Meda avrebbero meritato maggior fortuna). E poi c'è Matteo. L'affidabilità di Matteo Tomei invece era nota a tutti. O quasi. Sia fra i pali che in uscita. "Matteo - ha aggiunto poi Tedino - per noi è fondamentale perchè sa usare anche i piedi e partecipa alla fase di disimpegno". Determinante a Meda in almeno un paio di occasioni che hanno portato punti come i gol di Pederzoli e Filippini. "Per me - sorride Tomei -, che sono pordenonese (l'unico, ndr), è un orgoglio vedere e sentire che ormai tutta Italia sta parlando di noi. L'imbattibilità? E' un vanto - afferma - da dividere con tutta la squadra, non solo con la difesa".

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