Pordenone Calcio: Lovisa-Buratto, dialogo leopardiano
Salgono le quotazioni del Pordenone nella borsa della Lega Pro. Come quelle dell'oro, bene rifugio. In un campionato che non sembra dare nessuna certezza. Sabato la volatilità ha colpito Bassano (2-2 a Cuneo) e Reggiana (1-1 con il Mantova). Sudtirol e Padova (0-0) si sono stoppate a vicenda. Unica a crescere sulle ali dei 6 successi consecutivi e dei 540' minuti di imbattibilità è l'azienda di Lovisa. Solo Juventus (scusate l'azzardo) e Pordenone, fra i professionisti, mantengono immacolato il 2016. Lo spread del Pordenone, in Lega Pro (riferimento la capolista Cittadella), è sceso ai minimi storici. Re Mauro scorre la classifica. "Li abbiamo lasciati indietro quasi tutti - sorride compiaciuto -. Anche le grandi. Eppure c'è ancora qualcuno che ci snobba. Non crede in noi. Dicono che molleremo. Regaleremo loro - sembra quasi che parli fra sè e sè - altre sorprese quando recupereremo anche Marchi, De Agostini e Ingegneri (gli ultimi due dovrebbero essere pronti per la trasferta di sabato a Cremona, ndr). La nostra è una crescita programmata. Riuscita nonostante i tanti infortuni patiti. Per questo - ci tiene a far sapere Lovisa - ringrazio tutto lo staff medico, i fisioterapisti e i preparatori. Un team fantastico. Da categoria superiore, il migliore in Lega Pro". Salgono anche le quotazioni dei giocatori. Davanti a Lovisa passa Buratto. "Bravo Matteo - strizza l'occhio il presidente -, continua così che aumenta la plusvalenza e a fine campionato ti metto su di un aereo con destinazione il calcio dei grandi". Già Matteo Buratto, l'unico superstite non solo del Pordenone degli "eroi" tricolori di Carmine Parlato, ma anche di quelli "belli di fama e sventura" di Fabio Rossitto. Sabato autore del primo gol stagionale nel Pordenone di Bruno Tedino, il secondo nel 3-0 alla Pro Patria, al termine dell'azione corale più bella del match. "Me la sentivo - racconta Matteo al presidente - che avrei segnato. L'avevo sognato e me l'aveva pure profetizzato la mia ragazza". Un gol che rafforza la sua candidatura per la gara di sabato a Cremona, proprio contro i grigiorossi di Fabio Rossitto. "Parlato mi ha valorizzato - afferma Buratto -, Rossitto ha creduto in me, Tedino mi sta facendo crescere". Insieme al Pordenone tutto. Sino a quando? Sino a dove? "Intanto - scuola Tedino - stiamo facendo buon calcio e ci stiamo divertendo. Dove potremmo arrivare ce lo diranno le prossime partite. A iniziare da quella di sabato a Cremona". Indipendentemente da dove arriverà il Pordenone per Buratto, a sentire il presidente, la B è già una certezza. "Il mio contratto scade a giugno" - sorride Matteo. Lo sente Lovisa. "Mercoledì ci troviamo e sitemiamo la cosa" - dice dandogli una pacca sulla spalle. "Sì - annuisce Matteo -, ma presidente qui mi trovo bene con il mister, i compagni, la società e ancora di più con i tifosi". Sembra di leggere il Dialogo di un venditore di almanacchi e un passeggere (Leopardi). Credete che sarà felice quest'anno nuovo? Oh illustrissimo, sì, certo. Come questi passato? Più più assai".
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