Serie D: Sacilese e Tamai, punti di vista dopo il pareggio nel derby
Eppur si muove! Sì, dopo tre mesi (15 turni di campionato) la Sacilese muove finalmente un primo timido passo. E' sempre ultima, ma ora con 8 punti. E' un passo sul fango del XXV Aprile. Angiolino Cauz si rigirerà nella tomba vedendo le condizioni del rettangolo della "sua" Accademia. Fango nel quale si è impantanato il Tamai (42). Alla fine il primo derby del Livenza del 2016 (probabilmente anche l'ultimo per qualche tempo) si è concluso sull'1-1, risultato determinato da due calci di rigore, procurati e trasformati da Chavez e Paladin. Un lumicino nel buio, utile per guardare avanti. "Sì - annuisce Stefano Lombardi -. Un punto che ci consentirà di mantenere alta la voglia di sopravvivenza almeno sino a giugno continuando a seminare qualcosa di positivo per un futuro auspicabilmente migliore". Il tecnico della Sacilese torna al presente. "Sono soddisfatto - afferma - perchè abbiamo allungato la nostra autonomia e retto il confronto con il Tamai per 75'. Poi abbiamo sofferto come è logico che sia per una squadra che ha iniziato la preparazione a novembre, tre mesi dopo tutte le altre del lotto". Punti di vista. Il punto che fa felice Lombardi non soddisfa ovviamente De Agostini. Il suo Tamai non vince da 3 turni e i playoff si allontanano (Vecomp Verona a 44 con due gare da recuperare). "Su di un terreno così disastrato - premette il mister dei rossi - i valori si avvicinano. Nonostante ciò credo che avremmo meritato di vincere. Purtroppo in 3 gare (a Trieste, col Dro e a Sacile, ndr) abbiamo costruito una ventina di occasioni, segnato 2 soli gol e raccolto 2 soli punti. I ragazzi lottano sino all'ultimo istante. Non ho nulla da rimproverare loro. Semplicemente - allarga le braccia Stefano - non riusciamo più a metterla dentro. Faremo domanda - riesce anche in questa situazione a ironizzare - alla federazione di allargare le porte".
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