Cremonese-Pordenone, sabato Rossitto vs Tedino, cuore contro testa
Braveheart contro Camillo Benso conte di Cavour. E' la sfida che andrà in onda sabato sera (20.30) allo Zini di Cremona. Rossitto contro Tedino. Passato contro presente e futuro (visto il prolungamento del contratto sino al 2018) del Pordenone. Due modi di fare, di allenare, di comunicare totalmente diversi. Fabio è condottiero che scalda i cuori, scatena l'orgoglio, lancia in resta arringa i suoi uomini prima della battaglia e poi, lui in testa, davanti a tutti, li guida allo scontro. Bruno è il generale che dall'alto del suo posto di osservazione impartisce gli ordini ai luogotenenti e guarda le truppe muoversi sullo scacchiere. Uno che non lascia nulla al caso. Che conosce tutto di ogni singolo avversario, che studia ogni mossa in anticipo e la fa ripetere cento volte in addestramento ai suoi soldati. Il popolo neroverde li ama entrambi. Almeno sino a venerdì quando, è ovvio, saluterà, sventolando i vessilli neroverdi, l'esercito naoniano in partenza per la conquista del castrum sul Po. "Non sono quei quattro giocatori importanti che ti fanno vincere - afferma Tedino -, ma la squadra intera. Noi siamo arrivati sin qui (secondo posto, terzo attacco, sei vittorie consecutive, 450 minuti di imbattibilità) perchè ognuno dei componenti è disposto al sacrificio per il bene del gruppo intero e si mette al servizio della squadra. Chi resta fuori tifa per chi è in campo. Chi esce non mugugna. Chi entra è pronto subito a dare il suo contributo. E' questa la nostra forza". La forza di uno staff (assistenti, preparatori, fisioterapisti, medici) completo che mai in passato il Pordenone ha avuto a disposizione. Tutti collaborano in armonia trasmettendo ai giocatori serenità professionale. Senza eccessi. Senza schiamazzi. Da college inglese. Così durante la settimana, così' in campo durante il fine settimana. Il popolo neroverde vede solo il risultato finale sul campo dove i ramarri si muovono in sincronia, rispettando gli spazi, dove ogni mossa è organizzata e ogni contromossa dell'avversario è già stata studiata e prevista. Sei vittorie di fila costruite sull'organizzazione. Sei vittorie che hanno infiammato i tifosi, attirato l'attenzione della città, suscitato la curiosità dei media nazionali. Tutti parlano di Pordenone in B. "E' naturale - commenta Tedino - che dopo questa striscia i tifosi sognino. E' bello, è giusto e utile. La squadra trascina il pubblico che trascina la squadra. Basta non perdere contatto con la realtà. Solo se sapremo mantenere i piedi per terra risuciremo a scalare la montagna sino in cima". Bravehart e i suoi aspettano di veder spuntare i vessilli neroverdi. Sui volti i segni grigiorossi propiziatori per lo scontro imminente. Cuore contro testa.
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