Pordenone Calcio: Allarme grigiorosso. Tutto esaurito nell'infermeria neroverde
Allarme rosso al De Marchi. Anzi, grigiorosso. Fermo sempre Marchi. Filippini (problemi muscolari) ha difficoltà a recuperare. Acciaccati o inutilizzabili Cosner, De Agostini, Beltrame. Sicuramente bloccato Ingegneri. Pederzoli (alluce) non si è allenato; riprenderà solo oggi. La pioggia non aiuta i recuperi. Tedino non sa ancora chi potrà portare a Cremona e chi potrà scendere sul rettangolo dello Zini sabato sera (20.30). "Non è certo una grande settimana - scuote la testa il tecnico -. Speravo di poter preparare meglio la trasferta sul Po. Comuque questa è la situazione. Dobbiamo prenderne atto, stringere i denti e andare avanti". Emergenza quindi proprio nel momento in cui comincia la salita: Cremonese, Sudtirol, l'ipotetica pausa con il Lumezzane, poi ancora Bassano, Padova, Alessandria, Reggiana, Feralpisalò, Cittadella. Tutte squadre da metà alta del tabellone. Sarà contro queste che i ramarri dovranno difendere i playoff o addirittura il secondo posto conquistato con le avversarie della metà bassa. "Non sono d'accordo - replica Tedino -: Cremonese, Cittadella o Pro Patria, per me non fa differenza. Abbiamo affrontato gare difficili anche con Mantova, Renate e la stessa Pro Patria. Anzi quest'ultima è stata forse la più difficile sotto il profilo psicologico". Sarà psicologicamente difficile anche la gara di Cremona per la presenza sulla panca grigiorossa di Fabio Rossitto, ex tecnico neroverde, tuttora amato dal popolo del Bottecchia. "Sarà difficile - puntualizza Tedino - per il potenziale dell'avversaria. La Cremonese - si spiega - ha un organico da categoria superiore. La difesa era già buona con Pea (solo 15 gol subiti in 21 partite prima del poker incassato a Salò con doppietta del "mulo" Maracchi, ndr). A centrocampo - continua Bruno - ha gente di sostanza e qualità come Pesce e Suciu. Il reparto avanzato poi con Sansovini, Maiorino e Brighenti è di primissima qualità. Rossitto è stato bravo a mettere le cose a posto dalla vita in su e a dare grandissime motivazioni agli attaccanti". Come si fa quindi a prolungare la serie a caccia del "settebello" neroverde? "Prima di tutto - ricorda Tedino - bisognerà vedere chi riuscirà a partecipare alla trasferta. Al di là dei protagonisti e indipendentemente dagli avversari però dovremo continuare a produrre il nostro calcio, fatto di intensità, corsa ed entusiasmo. Servirà - conclude Bruno Tedino - una grande prestazione per portare a casa punti dallo Zini".
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