Lovisa: "Mental coach? Non accetto lezioni da nessuno. Non è giusto che i presidenti non possano festeggiare negli spogliatoi"
Il Pordenone mette in riga anche la Cremonese e continua a stupire tutti nel Girone A di Lega Pro. Il presidente Mauro Lovisa, al termine della sfida ha voluto togliersi alcuni sassolini dalla scarpa intervendo ai microfoni di TuttoLegaPro.Com. La prima stilettata è stata indirizzata a Simone Teso, mental coach della Cremonese ed ex ramarro: "In settimana aveva detto che la nostra squadra sarebbe stata prima con una figura come la sua: gli rispondo dicendo che questa partita non l’ha preparata bene e che è meglio se pensa a lavorare per la Cremonese. Non accetto lezioni da nessuno, figuriamoci da queste persone che si definiscono mental coach. Ha detto anche che potremmo essere un fuoco di paglia: intanto questa società sette anni fa era in Eccellenza e ora è seconda in Lega Pro".
Lovisa si sofferma anche sui festeggiamenti della squadra ai quali non ha potuto partecipare: "C'è grande rammarico per non aver potuto raggiungere i ragazzi nello spogliatoio per festeggiare con loro. Lo farò presente al presidente Gravina, nella prossima riunione di Lega. Non è possibile che i presidenti, dopo tutti i sacrifici che fanno per tenere in piedi le squadre, non abbiano la possibilità di gioire con i propri ragazzi".


