Pederzoli: "questo Pordenone è come il mio Sudtirol 13-14"
"Questo Pordenone è come il mio Sudtirol della stagione 13-14". Lo garantisce Alex Pederzoli dopo il 3-1 dei ramarri sul campo che lo vide protagonista della scalata altoatesina verso i playoff. I biancorossi, guidati da Claudio Rastelli, chiusero la stagione regolare al terzo posto guadagnandosi l'appendice nobile. Nell'overseason eliminarono Como e Cremonese. Il sogno fu interrotto nella doppia finale dalla Pro Vercelli (1-0 al Druso, 1-1 al Piola). "Domenica - riprende Pederzoli - anche i miei ex compagni e i miei ex tifosi hanno detto che sembriamo il Sudtirol di due stagioni orsono. Speriamo solo - sorride - che il finale sia diverso". A Pordenone Pederzoli, dotato indubbiamente di qualità da categoria superiore, ha imparato a giocare per la squadra e a soffrire per il bene collettivo. Al Druso lo abbiamo visto nel momento di maggior pressione dei padroni di casa, spazzare l'area neroverde come i "liberi" di una volta. "Sì - annuisce -, ora penso che sia giunto il momento di pensare in grande. A patto - precisa - di mantenere l'umiltà e la determinazione che ci hanno permesso di arrivare sin qui". Detto dalla "stella" del De Marchi, fuoriclasse - era stato definito alla presentazione - dal carattere difficilino, è un proposito ammirevole. Nuova testimonianza della forza di persuasione di Tedino che, se non ha letto Perloff (The Dynamic of persuasion), deve essero dotato naturalmente della capicità di convincere tutti a credere ciecamente nelle sue parole. Quasi tutti.
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