Serie D: Fontanafredda. Continua la persecuzione dei fischietti
Questa volta l'esecutore è il signor Pirrotta di Barcellona (non quella di Catalogna alla quale per altro è legata da vincoli storici), ma quella sicula di Pozzo di Gotto (Messina). Rimane sempre da scoprire chi è (se esiste) il mandante. E resta il fatto che ancora una volta, a Mestre (2-2), il Fontanafredda è stato pesantemente penalizzato dalla direzione di gara che ha concesso ai padroni di casa un gol realizzato in clamoroso fuorigioco e ha negato un sacrosanto rigore su Alcantara in pieno recupero. Con i 2 lasciati domenica sono diventati 9 i punti che mancano a causa degli arbitri nel bilancio dei rossoneri, terzultimi a quota 21. Con quei 9 punti in più sarebbero nella metà alta della classifica. Anche se avaro il pareggio del Fontanafredda al Baracca è stato l'unico risultato positivo delle pordenonesi nella quarta di ritorno. Dopo una serie utile di 8 turni il Tamai è stato battuto (1-3) a Este. La Sacilese ha incassato la dodicesima sconfitta consecutiva a opera dell'Abano (0-4). La sconfitta di Este ha fatto scivolare il Tamai fuori dalla zona playoff (sesto con 37 punti a 3 lunghezze dal Vecomp che ha compiuto l'impresa di battere l'ex capolista Venezia). La Sacilese è sempre più sola all'ultimo posto (-12 dal Monfalcone penultimo, -14 dalle terzultime Fontanafredda e Triestina). Domenica il Tamai ospiterà il Giorgione, il Fontanafredda riceverà l'Union Ripa e la Sacilese sarà a Noale contro il Calvi.
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