Crisi Sacilese. Ceraolo: "Attenta e assidua vigilanza"
Il baratro in cui è scivolata la Sacilese non può lasciare (e non lascia) indifferente Roberto Ceraolo. "Apprendo con preoccupazione e dolore - afferma infatti il sindaco - degli ulteriori, negativi sviluppi delle vicende legate alla Sacilese. Il contributo previsto nella convenzione in atto tra Comune e Società - vuole precisare - è legato alla gestione dell’impianto polisportivo, di proprietà del Comune stesso e non alla gestione sportiva della Società. La Sacilese è una srl e come tale ha una proprietà di riferimento titolata ad agire dove e come vuole, ovviamente nel rispetto delle norme e, nei nostri confronti, della convenzione citata. Sono passati poco più di sei mesi - allarga le braccia il primo cittadino -, ma sembra una vita, da quando la società brillava per risultati sportivi e si accreditava come realtà di riferimento tra le più importanti per il calcio giovanile. Ora la situazione si è fatta decisamente imbarazzante, con debiti della società che si riflettono sul Comune per i soldi messi in ballo nella convenzione. Ma quei soldi, ribadisco, sono destinati al XXV Aprile per la sua manutenzione, gestione e complessiva tenuta in ordine. Una storia come quella degli ultimi mesi - scuote la testa - va oltre ogni più pessimistica previsione. Vedremo che sviluppi ci saranno. Si sappia che la convenzione contiene tra le sue clausole anche l’eventualità della rescissione se ragionevolmente motivata. Comprendo benissimo anche il disagio e il disorientamento dei genitori e dei collaboratori da sempre vicini alla Sacilese, che ringrazio. Io chiedo loro di tenere i nervi ben saldi. In questo periodo travagliato, famiglie e imprese soffrono anche per altre questioni, diverse e forse più importanti del calcio. Noi assicuriamo che faremo la nostra parte, con una attenta, assidua vigilanza, convinti - professa speranza Ceraolo - che passati i temporali tornerà il sereno, anche a Sacile. Spero presto".
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