Lovisa e Pasini (Pres. Feralpi) gemelli contro
"Andare a Pordenone oggi significa andare a caccia di un'impresa". Così Giuseppe Pasini presenta la trasferta di domani al Bottecchia del suo Feralpi. Il presidente dei leoni del Garda riconosce quindi il valore dell'avversario, ma sprona anche i suoi ragazzi. "Dobbiamo però andarci e vincere questa partita se vogliamo avere chance per agguantare i playoff". Giuseppe Pasini e Mauro Lovisa, gemelli di sport, imprenditori di settori totalmente diversi. Il primo è uno fra i più qualificati imprenditori europei del settore acciaio, il secondo deve la sua fortuna economica a una fra le più importanti cooperative agricole, nota in tutto il mondo per la produzione di barbatelle. Entrambi però sono cresciuti e hanno fatto strada nell'azienda di famiglia, amano il calcio, puntano forte sul settore giovanile. Entrambi sono convinti che grandi si diventa. Entrambi appassionati e senza peli sulla lingua. Anche nei confronti dei direttori di gara. Re Mauro, forse, un po' di più. Domani (17.30) non solo fra squadre, ma anche fra vertici sarà una bella sfida.
TUTTO NEROVERDE - Tyche, della della fortuna con la palla in mano, si veste ancora di neroverde. Come ha fatto in occasione del match di sabato scorso (vinto per 1-0) con la Reggiana, giunta al Bottecchia priva di sei titolari. Anche il Feralpisalò arriverà a Pordenone in formazione rimareggiata. Aimo Diana dovrà infatti fare a meno per squalifica di tre difensori (Tantardini, Ranellucci e Leonarduzzi). Basterà ai ramarri per abbattere l'ultimo vero ostacolo sulla strada che porta all'appendice nobile? Per non lasciare nulla al caso la società preparerà un Bottecchia tutto neroverde.
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