Pordenone Calcio, le sirene di Tedino non incantano re Mauro
Tedino ha "giurato" fedeltà al progetto neroverde, ma il canto delle sirene è dolcissimo. Pronte corde e tappi di cera? "Bruno ha altri due anni di contratto - risponde Lovisa -. Se lo vorrà resterà. Davanti però a proposte allettanti nessuno potrebbe fermarlo. Non lo farei io di certo. Se fosse arrivata a me, quando giocavo, una chiamata da una piazza importante non ci avrei pensato un solo istante. E poi - re Mauro allarga la visione - Bruno è bravo, certo, logico che lo chiamino. Il punto di riferimento però non è il tecnico. E' la società. Il mio modello è il Bayern dove gli allenatori vanno e vengono, ma la società resta forte, indipendemente da chi siede in panca e da chi gioca. Così - sentenzia re Mauro - deve essere il Pordenone".
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