Sacilese, le accuse di Ielo: "Non ci vogliono perchè siamo forestieri"
"Non ci vogliono a Sacile perchè siamo "forestieri". Dietro a tutto quello che ci sta succedendo c'è un regista occulto che vuole far fallire la nostra Sacilese". E' l'accusa pronunciata domenica sera a Roxy Bar Sport Nordest di TPN da Pino Ielo. Il "boss" dei romani che hanno rilevato la società non ha voluto fare nomi, ma "non è nè Presotto, nè Baù - ha chiarito -; è un personaggio che nulla a che fare con il calcio". Ielo è andato oltre. "Se questo "regista" ha coraggio e tempra - ha continuato - venga dirci in faccia che non ci vuole a Sacile e si presenti con un acquirente serio che ami la Sacilese come - ha tenuto a sottolineare - l'amo io. In tal caso ci faremo da parte e non lasceremo debiti come quelli che abbiamo trovato al nostro arrivo". Il toto-regista è aperto. In realtà Ielo sabato si è presentato solo a Sacile. Dei quattro partners che aveva dichiarato di avere lo scorso dicembre due non si sono mai visti; Andrea Giusti (amministratore delegato) manca ormai da due mesi e ora nemmeno Ornella Rubino (denominata presidente) e il compagno Claudio Anellucci (consulente tecnico) lo accompagnano più. Ielo sembra essere rimasto solo con il cerino acceso fra le dita. Sul campo la Sacilese ha incassato la sua ventiseiesima (su 35 gare) sconfitta stagionale a opera del Giorgione (0-1).
Unica nota positiva le 100 presente in biancorosso di Mattia Craviari, premiato dallo stesso Ielo prima dell'inizio della partita. Prossimo turno ancora in casa per i biancorossi. Ospite il Dro.
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