Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / pordenone / In Copertina
Bassano-Pordenone, Mateos diviso fra testa e cuore
mercoledì 9 marzo 2016, 10:31In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Bassano-Pordenone, Mateos diviso fra testa e cuore

Ha preso casa a Pordenone più o meno da sei mesi. Prima abitava a Bassano e faceva il pendolare. Marcelo Mateos, Marcelinho per i “Fedelissimi” del Mercante, domenica sarà diviso a metà: testa tutta neroverde, cuore ancora giallorosso.

Ragione e sentimento, come si fa a renderli compatibili?

Difficile – risponde il direttore di campo -. Del resto come posso dimenticare 7 stagioni complessive con la Virtus, 2 promozioni (2005, 2014,ndr) e uno scudetto dilettanti (2005), ma anche i playoff del 2007 (Bassano battuto in semifinale dal Lecco, ndr) e quelli del 2013 quando fummo messi fuori dal Monza (ancora in semifinale, ndr), squadra che evidentemente mi regala sempre dispiaceri, come la scorsa stagione nei playout”.

Il ricordo più prezioso?

In campo il gol su punizione realizzato nel 2005, all’ultimo minuto contro il Rovigo che valse la promozione in C2 e ci spalancò la strada verso il tricolore. Fuori campo i momenti spesi con Stefano (Rosso, figlio del presidente, ndr) quasi mio coetaneo e le grigliate del “terzo tempo” con i Fedelissimi. Altro che ristoranti!”.

L’amore per Bassano e la Virtus è contraccambiato come si evince sul sito ufficiale giallorosso che in occasione di questa vigilia ricorda il passato e definisce Mateos direttore sportivo neroverde.

Finalmente – sorride Marcelo – qualcuno si è accorto di quello che sto facendo qui. Non è amore condiviso solo con il calcio bassanese, ma con tutta la città. Io sono di Conegliano, nato in Germania, vivo a Pordenone, ma sento casa mia Bassano. E’ lì che tornerò quando vorrò mettere definitivamente radici”.

Intanto però bisogna provare a dare un dispiacere agli “amici lontani”. “Ovvio – garantisce Mateos -, lavoro per il Pordenone e sento anche “mio” questo secondo posto. Se non altro, per aver portato qui le persone giuste. Stiamo vivendo un sogno costruito con le nostre mani. Tutti, dalla proprietà, ai dirigenti, dai tecnici ai giocatori. E non vogliamo svegliarci”.

Il Pordenone andrà al Mercante senza Strizzolo (squalificato, ndr), l’uomo del momento.

Tedino – risponde Marcelo – sa trovare soluzioni alternative. L’ha fatto anche dopo la partenza di De Cenco inventando Filippini centravanti di movimento. Sarà così anche domenica”.

Il Bassano con il successo sulla Pro Patria si è portato a -1. Come si fa a batterlo?

“Con tanta pazienza. Dote fondamentale nel calcio. In campo e – strizza l’occhio – anche fuori”.

Marcelo assisterà alla gara dalla tribuna. Qualche posto specifico in particolare?

“No, anche perché conosco ogni zolla del terreno del Mercante. Un paio di volte sono stato pure in panca, ma in tribuna – questa volta ride di gusto – io non ci sono andato mai”.

Altre notizie