Bassano-Pordenone, la lunga attesa dei giallorossi
A Bassano si ricordano ancora con rabbia e stizza. Sono le tre "pappe" (così la stampa veneta definì la tripletta di De Cenco) che il Pordenone rifilò nella gara di andata al Bottecchia a Rossi (portiere) e compagni. I giallorossi si erano appena installati in vetta alla classifica assieme alla Reggiana, scavalcando il Cittadella, ritenuto a ragione avversario principale nella lotta per la promozione. L'entusiasmo fu smorzato dal "primo castagnone - altra definizione del Giornale di Vicenza - sul muso" della stagione. Il Pordenone, reduce dalla sconfitta di Lumezzane (0-2) era "appena" nono prima di incontrare la Virtus. Lo 0-3 fu un affronto per i veneti. Il colpo all'autostima giallorossa fu tale che la domenica successiva ne approfittò il Mantova (1-0 al Mercante). E' da quell'ormai lontano 31 ottobre che Sottili e i suoi covano la la voglia di rivincita, "rincuorati" solo un po' dal percorso poi fatto dai ramarri cresciuti sino a scavalcarli e a portarsi al secondo posto. Il Bassano si è poi ripreso e si è rimesso alle spalle Pavia e Reggiana, ma non tanto da essere sicuro dei playoff. Come non lo è nemmeno il Pordenone. Alessandria (43), Pavia e Feralpisalò (42) non aspettano altro che i passi falsi delle due contendenti di domenica e, probabilmente, si augurano che il match finisca in parità. La Virtus non è tranquilla. La vittoria striminzita di Busto Arsizio (1-0 con la Pro Patria), frutto di una prestazione opaca, ha fatto storcere il naso alla tifoseria. "Eravamo in emergenza - ha cecato di spiegare Daniele Martinelli, ex Torino, schierato da Sottili nell'occasione al centro della difesa per sopperire all'assenza di quell'Alberto Barison che lo scorso agosto sembrava dover vestire neroverde - e il terreno era in pessime condizioni. Contava vincere e lo abbiamo fatto. Ora pensiamo al Pordenone che sta vivendo un lungo momento di grande salute e gioca un calcio di altissima qualità. Sappiamo tutti - l'esperto stopper conferma la voglia di rivincita nello spogliatoio bassanese - che sarà uno scontro speciale". Per il risultato dell'andata, per la lotta ai playoff e per la presenza nella prima linea neroverde di due grandi ex beniamini del popolo del Mercante: "Veleno" Cattaneo e Lele Berrettoni, oltre ovviamente al collega di ruolo Andrea Ingegneri.
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