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Bottecchia, il bivio per "Bepi" Pillon, ex ramarro, ora mago biancoscudato
mercoledì 16 marzo 2016, 09:47In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Bottecchia, il bivio per "Bepi" Pillon, ex ramarro, ora mago biancoscudato

Tranquillo e sereno sembra essere Giuseppe Pillon, il tecnico che lo scorso dicembre ha sostituito Carmine Parlato. Anche "Bepi" è un ex ramarro. Vestì neroverde nella stagione 81-82, la prima di Gregoris che, insieme a Fioretti, Martellossi, Barbui, Tassan, Verado, Mengo e i fratelli Della Gaspera, rilevò il Pordenone dagli "assessori" traghettatori dopo la lunga era di Superugo Caon. Doveva essere il ramarro dell'associazione industriali. Una chimera. Infatti la stagione successiva Giuseppe Gregoris restò solo con l'amico Sandro Pighin. Nemmeno in campo le cose andarono bene (12. posto in C2) nonostante la rosa roboante che, oltre a Pillon, vedeva scendere sul rettangolo giocatori come Da Pieve, Rosi, Dolce, Fantinato, Fava, Pianca, Ravioli, Fortunato, Vriz e Zavarise. In panca Reia, sostituito in corso da D'Alessi. Proprio il Bottecchia sarà per Bepi Pillon il bivio della stagione del Padova. "Vi arriveremo da 3 vittorie - ha detto il tecnico - e stiamo bene. Contro il Pavia abbiamo fatto un grandissima partita anche se nella ripresa siamo un po' calati. La condizione fisica e mentale della squadra è buona. Stiamo cogliendo i frutti di tanto lavoro fatto negli ultimi tre mesi. Scaliamo la classifica, ma - sottolinea - siamo ancora 6 punti sotto quel terzo posto occupato dal Pordenone che garantisce l'accesso certo ai playoff. Ora che abbiamo scacciato l'incubo della retrocessione possiamo anche sognare in positivo. Non abbiamo intenzione di mollare. Il filotto deve continuare. Dobbiamo cercare di vincere più partite possibili, a partire da quella di sabato al Bottecchia. Poi, alla fine - conclude - vedremo dove saremo arrivati". Pillon spiega la trasformazione del Padova che vince e piace. "E' cambiata la situazione psicologica - afferma -. Ora possiamo anche sbagliare. Quando lotti per la salvezza non puoi farlo e sei teso. Adesso i ragazzi non hanno più quel timore. Il gruppo - continua "Bepi" - ha acquisito certezze. Siamo più squadra. Tutti lottano sia in difesa sia in attacco. Stiamo pian piano - trova finalmente un sorriso - arrivando a giocare come piace a me".

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