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Pordenone-Padova, Vendrame e  “forza ragazzi che stasera in pullman ci divertiamo”
giovedì 17 marzo 2016, 14:42In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Roberto Vicenzotto

Pordenone-Padova, Vendrame e “forza ragazzi che stasera in pullman ci divertiamo”

Due anni, con 57 presenze e 8 gol a Padova. Un anno, sette gare e tanti ricordi a Pordenone. C’è un ex speciale che accomuna neroverdi e biancoscudati, di nome Ezio Vendrame.

RE DELL’APPIANI – Vendrame arrivava dalla stagione al Napoli (‘74-75) dove giocò ben poco anche per i rapporti infuocati con mister Luis Vinicio. A Padova in serie C, dal ‘75 al ‘77, chi lo conosce bene sa che il gesto più “intimo” di Vendrame non fu, ad esempio, punire l’Udinese 3-2 con una doppietta, di cui una rete da calcio d’angolo, dopo aver avuto una significativa offerta economica per giocare male. Ma, dopo aver sentito fischiare il proprio nome annunciato dall’altoparlante, si scatenò. Nemmeno quando, in una partita “combinata” con la Cremonese di Mondonico, dribblò tutti i suoi partendo dall’attacco e arrivando davanti al proprio portiere, facendo finta di tirare a rete ed arrestando la palla sulla linea di porta. Un tifoso sugli spalti morì d’infarto. Era il vero Ezio quando, visto sugli spalti il suo amico cantautore e poeta Piero Ciampi, fermò il gioco per onorarlo pubblicamente.

PADRONE DEL BOTTECCHIA – A Pordenone passa (‘78-79) prima di giocare gli ultimi due anni a Casarsa. Non poteva non lasciare ricordi indelebili, lampi di genio e non solo. Come quando implorò un arbitro di annullare l’espulsione di un compagno, con il compassionevole motivo (falso) che al ragazzo era morta la mamma in settimana e che il rosso avrebbe significato abbatterlo del tutto. I compagni di squadra, come Tita Da Pieve, ricordano facilmente Romano Lombardo: scontro diretto primi contro secondi, Pordenone dietro di un punto e sotto di un gol. Vincono i neroverdi con una rete di Vendrame, il quale stavolta scarta mezzi avversari, fa sedere il portiere, conduce palla fin sulla riga di porta, lì si mette in piedi sulla sfera stessa, mano sulla fronte a scrutare l’orizzonte. Dopo l’ha messa dentro. Esultando, grida ai compagni “forza ragazzi che stasera in pullman ci divertiamo”. La parola divertiamo l’abbiamo sostituita noi, perché solo rispetta la rima.

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