Pordenone-Padova, l'amarcord di re Mauro
Le emozioni alle quali fa riferimento Mauro Lovisa (nell'articolo precedente) sono quelle della stagione '95-'96 che riportò il Pordenone in serie D dopo i disastri dell'era "Bum-bum" Peppino D'Antuono (tre retrocessioni in 2 stagioni complice la ristrutturazione dei campionati regionali) e l'interregno di Bongiorno. Presidente era Rigo, gm Espanoli. Il supporto economico era di Setten. In panca c'era Da Pieve. In campo Pellarin, Capasa, Della Flora, Marson, Rigo Jr, Cordenons, Robles, Cesarin, Cigagna, Canzian, i fratelli Giordano, Gremese, Perosa, Buffa, Fadiga Mazzolo e gli "assi" Lovisa, Pentore, Scodeller e Cleva. Dopo un lungo testa a testa con i ramarri vinse la Cormonese. Il Pordenone andò agli spareggi ed eliminò in semifinale il Mezzocorona. Nella doppia finale trovò il Rovigo. I neroverdi persero la gara di andata in Veneto (0-1). Duemila spettatori accolsero al Bottecchia l'ingresso in campo delle contendenti il 23 giugno '96. I capotifosi Guerra e Rosolen avevano distribuito mille bandierine neroverdi ai convenuti. Segnò "Aiace" Pentore e ci vollero i rigori (con un grandissimo Gremese) per consentire ai neroverdi (in campo e fuori) di far festa.
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