Pordenone-Padova, il ramarro morde ancora
Domato anche il Padova. Quello di Bassano (0-1) di domenica scorsa è stato uno scivolone. Il ramarro è vivo e morde ancora. Il temuto Padova (i biancoscudati arrivavano da tre vittorie) è stato mandato una prima volta al tappeto dopo appena 4' da una giocata d'alta classe di Alex Pederzoli. Il fantasista ha controllato la sfera, l'ha accarezzata un paio di volte cercando in senso orizzontale il varco giusto e, trovatolo, ha liberato un destro secco e angolatissimo. Favaro è rimasto fermo a guardare il pallone infilarsi a fil di palo alla sua destra. Partita subito in discesa per il Pordenone anche perchè il Padova ha "sentito" il colpo e ha fatto fatica a rialzarsi. I ramarri hanno potuto così regalare ai 1400 supporters neroverdi accorsi al Bottecchia (800 invece quelli biancoscudati) un primo tempo da grande squadra. Il team di Pillon si è svegliato solo al rientro dagli spogliatoi quando (49') ha colpito una traversa con Fabiano, ha creato qualche altra occasione, ma ha poi subito il colpo d'incontro dei padroni di casa (raddoppio di Buratto). Si è rialzato questa volta il Padova e ha reagito rabbiosamente, approfittando del calo del Pordenone dovuto anche all'infortunio di Pederzoli. E' riuscito ad accorciare con Altinier, ma è gli è mancato il tempo per trovare l'aggancio. Splendida la cornice di pubblico. Organizzato il tifo patavino, ma nell'occasione non ha sfigurato quello naoniano. Duello di cori in un clima corretto che ha fatto vivere l'atmosfera del calcio dei grandi. Un unico rammarico: il giallo che costringerà Pederzoli (diffidato) a saltare la trasferta di giovedì ad Alessandria.
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