Pordenone-Casertana, i Ramarri visti da Perosa
Se stiamo sognando non svegliateci. Almeno sino a metà giugno, dopo la seconda finale playoff. I quarti intanto sono alle spalle. Così come la Casertana, battuta per 1-0 grazie a un rigore assegnato da Giovani di Grosseto all'86' per un fallo di Rainone su Strizzolo, trasformato con freddezza da Pederzoli. Vittoria meritata e goduta perchè giunta nel momento in cui il Pordenone, dopo un primo tempo di grande qualità, stava subendo il ritorno dei campani. I protagonisti:
TOMEI - Finisce urlando arrampicato sul plexiglass sotto la tribuna, pugo alzato e benda in testa come un reduce della guerra di secessione. Inoperoso per 40', decisivo ed eroico al 33' della ripresa per tenere in piedi nil ramarro.
BONIOTTI - Paga all'inizio emozione e inesperienza, poi si adegua.
BURATTO - Tedino lo manda a rinforzare il centrocampo arretrando Mandorlini in difesa. Il ramarro si rivitalizza.
STEFANI - Che arrivino da nord o da sud, dalla sua zona non passano.
INGEGNERI - Degno partner del capitano. Avrebbe meritato la soddisfazione del gol, ma incappa in un Maiellaro ara-tutto (o quasi)
MARTIN - Chiusure, diagonali, propulsione e traversoni. Cosa chiedere di più?
MANDORLINI - Si adatta a tutto e fa tutto bene. Anche il terzino.
PEDERZOLI - Il 90 percento dei palloni passa fra i suoi piedi. Sarebbe da 8 se ogni tanto non fosse presuntuoso o lezioso. PASA - Non fa tutto bene. Qualche volta rischia. Quando gli riesce la giocata però è valore aggiunto.
BERRETTONI - Nei momenti di difficoltà è lui a prendere in mano la squadra.
STRIZZOLO - Decide il match, anche se poi nel tabellino c'è scritto Pederzoli.
VALENTE - Entra e contribuisce a spostare l'asse della sfida.
BELTRAME - Non è quello della doppietta di 7 giorni prima con il Giana. Si mangia un gol da 2 passi, ma tiene in apprensione la difesa campana.
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