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Rossitto-Lovisa: scoppia la pace
giovedì 28 aprile 2016, 09:17In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Rossitto-Lovisa: scoppia la pace

Ciao presidente, comincia a preparati perchè ho bisogno di un attaccante che mi faccia spazio quando mi inserisco”. Questo l’esordio di Fabio Rossitto ieri al telefono con Mauro Lovisa, compagni di squadra nelle Vecchie Glorie che riprenderanno l’attività a fine maggio. Era un anno giusto che i due non si vedevano né si sentivano. Contatto diretto non c’era stato nemmeno dopo la partita che i ramarri disputarono allo Zini lo scorso 20 Febbraio (2-0 per i neroverdi) perché a Lovisa fu interdetto l’ingresso nell’area spogliatoi dagli addetti alla sicurezza grigiorossi. Dopo un primo momento di inevitabile imbarazzo per una chiamata inattesa Lovisa si è ripreso subito: “Mi preparo sì, ma il triangolo lo chiudo io, perché sono io il bomber”. Ha fatto seguito la risata di entrambi che di fatto ha sancito la pace dopo il gelo di maggio 2015 con susseguente divorzio per altro mai “comunicato” direttamente da Lovisa a Rossitto. "Ci rimasi male – riavvolge il nastro Fabio -, ma poi pensai quanto sarebbe stato difficile per lui, un amico, dirmi in faccia: non ti vogliamo più. Nonostante tutto – sorride il Crociato - la mia fede neroverde è incrollabile. L’esperienza a Pordenone poi mi ha poi aperto la strada di Cremona. Probabilmente è andata bene a entrambi. Al Pordenone di sicuro – continua con la consueta sincerità Fabio -, visto quello che stanno facendo. In città devono essere riconoscenti a Mauro e alla società per quello che stanno facendo. Oggi Pordenone è sulla bocca di tutti. “Re Mauro” – anche lui lo chiama così - spesso esagera. Questa volta aveva visto bene sin dall’inizio quando solo lui parlava di playoff e di serie B. Tedino e il suo staff poi stanno facendo un grande lavoro, con grande organizzazione”. Cosa che a Rossitto era mancata, visto che era stato chiamato con urgenza e all’improvviso, dopo i “tagli” di Zauli e Foschi, per salvare da solo una barca già quasi affondata. Riuscì a riportarla a galla e ad agguantare i playout, ma la squadra pagò l’enorme fatica nel doppio scontro con il Monza. Il futuro di Rossitto sarà ancora a Cremona? “Non lo so – risponde il Crociato -. Non ne abbiamo ancora parlato. Gigi Simoni è contento di me. Non è però il solo a decidere. Complessivamente – ci tiene a ricordare – la mia gestione è andata bene. Abbiamo viaggiato a una media da secondo, terzo posto in classifica. Purtroppo non è bastato per agganciare i playoff. Del resto il “maestro” (Simoni, ndr) non me li aveva chiesti. Aveva chiesto solo di dare un’identità alla squadra e di far ritornare l’entusiasmo allo Zini e credo che entrambi i suoi desideri siano stati esauditi”. E se non fosse più Cremona? “Preferirei restare in Lega Pro, ma ora che a Trieste c’è Mauro Milanese e gli “australiani” mi piacerebbe anche provare a rilanciare l’Unione”. Ammesso ovviamente che resti in Lega D.

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