Pavia-Pordenone, i ramarri visti da Perosa
Pordenone corsaro a Pavia. I Ramarri visti da Perosa:
CHI +
BERRETTONI - L'"acquisto" prezioso per il finale di stagione e per i playoff. Per l'ex Ascoli un'altra prestazione di grande spessore. Arretra spesso per dare una mano ai compagni di metà campo in inferiorità contro i 5 centrocampisti pavesi. Si propone con intelligenza e serve assist deliziosi. Avrebbe meritato anche il gol. Invece centra il legno. Sarebbe stato troppo e avrebbe suscitato l'invidia degli dei del calcio.
CENTRALI DIFENSIVI - Ancora una volta la premiata coppia Stefani-Ingegneri è stata sontuosa. Ferretti (bomber dei padroni di casa) ha dovuto girare largo per cercare spazio per le sue conclusioni.
TOMEI - Importante anche quando è il Pordenone a fare la partita. Sempre sicuro. Un paio di suoi interventi evitano guai e apprensioni.
PEDERZOLI - A Pavia, costretti a utilizzare il ceco Kladrubsky in regia, rimpiangono la sua intelligenza tattica e la sua visione di gioco.
TEDINO E STAFF - Il valore economico della rosa del Pavia nei siti specializzati è il doppio di quello degli uomini a sua disposizione. Il Pordenone è secondo. Il Pavia è nono. Sarà pur merito di qualcuno.
CHI -
BONIOTTI - Dovendo proprio inserire qualcuno nella colonna dei meno bravi segnaliamo malvolentieri il giovane terzino neroverde. I pericoli maggiori per il Pordenone sono arrivati dalla fascia di sua competenza.
BELTAME - Oggetto misterioso, l'ex juventino. Entra e non incide. Anzi sbaglia un'occasione d'oro.


