Lovisa: "Noi corriamo verso la serie A. Stateci dietro"
Ramarri fra ieri, oggi e domani. La stagione regolare fa ormai parte del passato, anche se manca da giocare l'ultima gara domenica (alle 15) al Bottecchia contro il Giana Erminio, già salvo e senza particolari obiettivi se non quello di far bella figura). Il presente si chiama playoff per la promozione in serie B. "Il futuro sarà la serie cadetta - garantisce Mauro Lovisa -, se non quest'anno entro i prossimi due". Re Mauro però non pone limiti alla provvidenza e alle ambizioni e guarda ancora più avanti e in alto. "Vanno di moda - sorride - i superlativi, ovvero le squadre che finiscono in "one". L'anno scorso è andato in A il Frosinone, quest'anno il Crotone, l'anno prossimo - strizza l'occhio il presidente - chissà". Lovisa in questi giorni è iperattivo. Lunedì è andato a Vinovo per impostare l'accordo che vedrà il Pordenone affiliato alla Juventus. Nei giorni scorsi insieme agli addetti alle pubbliche relazioni ha preparato la festa per la conquista dei playoff e sicuramente cominciato a pensare anche a una più grande per fine primavera: non si sa mai. Sta parlando con la dirigenza della Graphistudio per un accordo di affiliazione anche con la formazione femminile come richiesto dalla normativa vigente per le squadre professionistiche. Ha attivato l'operazione "stadio" per essere pronto in caso di promozione in B. Fra tutto questo non manca di seguire da vicino, lui uomo di campo, gli allenamenti della squadra diretta da Bruno Tedino. Non sarà un po' troppo per un club che sino a un paio d'anni orsono nessuno fra i pro conosceva? Non solo: ci sono le risorse per pensare tanto in grande? "I soldi sono importanti - è il pensiero di re Mauro -. Gli uomini di più. Il Pordenone - si spiega - ha il monte ingaggi più basso fra le prime dieci società del nostro girone. Eppure siamo al secondo posto in classifica. Non parliamo poi dei budget delle formazioni che raggiungeranno i playoff negli altri due gironi. Questo significa che la cosa più importante è avere uomini preparati sia in sede che in campo, che sanno fare le scelte giuste e che, come me, vogliono crescere. Il "mio" Pordenone è tutto questo. Siamo felici e orgogliosi dei risultati che stiamo raggiungendo, ma non ci crogioliamo in essi. Guardiamo già più avanti. Mi auguro che tutte le altre componenti ci vengano dietro. A partire dai tifosi. A vedere Benevento-Lecce c'erano 18 mila persone. Per proseguire con le associazioni. Il partner principale dell'Alessandria è la Camera di Commercio. Sino ai politici. Noi possiamo risolvere l'emergenza stadio in 24 ore (trasferimento a Udine, ndr). Per una soluzione definitiva e veloce abbiamo bisogno di cooperazione subito".


