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Serie D: Pino Ielo pronto ad assumere la carica di Presidente della Sacilese Calcio
mercoledì 4 maggio 2016, 12:33In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Roberto Vicenzotto

Serie D: Pino Ielo pronto ad assumere la carica di Presidente della Sacilese Calcio

Adesso che vorrebbe andar via, Giuseppe “Pino” Ielo potrebbe anche assumere la carica di presidente biancorosso. Fino a poche settimane fa no, non poteva, ma ora sì. Perché sono scaduti i quattro anni di inibizione che gli erano stati inflitti dalla procura federale della Figc a fine marzo 2012. Decisione pubblicata sul comunicato ufficiale 75/Cdn della stagione 2011-12, secondo quanto stabilito dalla commissione disciplinare nazionale riunita il 22 marzo 2012, in merito al fallimento della Ss Lanciano srl. Nello stesso procedimento, furono inflitte sanzioni anche a Patrizia Bernardi Patrizi e Paolo Di Stanislao, per cinque anni di inibizione con preclusione alla permanenza in ogni rango e categoria della FIGC. Come per Ielo, ad Alfredo Di Paolo quattro anni di inibizione.

LE CONTESTAZIONI - Con atto del 30 novembre 2011 la Procura federale ha deferito alla Commissione disciplinare nazionale Giuseppe Ielo, presidente del consiglio di amministrazione della società Ss Lanciano Srl dal 4 aprile 2006 al 28 agosto 2008, per la violazione di cui all’articolo 1, comma 1 (“principi di lealtà, correttezza e probità”) e all'articolo 9, comma 1 (che rimanda alle sanzioni per “quando tre o più soggetti tenuti all’osservanza delle norme e degli atti federali si associano allo scopo di commettere illeciti”). Il procedimento traeva origine dalla notizia di stampa del 14 settembre 2010 relativa al procedimento penale a carico dei dirigenti della Ss Lanciano srl.

ANTEFATTO - La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano aveva chiesto, il 20 aprile 2011, il rinvio a giudizio di alcuni ex amministratori della fallita Ss Lanciano Srl, nonché di altri soggetti non tesserati. In particolare Giuseppe Ielo, Paolo Di Stanislao e Patrizia Bernardi Patrizi erano imputati - riporta il comunicato - “di aver acquisito la totalità delle quote sociali della SS Lanciano Srl il 28 agosto 2006 per il prezzo di 700 mila euro, garantendo l'operazione con una polizza fideiussoria risultata scoperta, inducendo in errore i precedenti proprietari, impossessandosi dell'intero pacchetto di quote societarie senza provvedere, nemmeno in parte, al pagamento del prezzo pattuito. Ielo, Di Stanislao e Bernardi Patrizi, il primo nella qualità di rappresentante legale della società e gli altri nella qualità di procuratori speciali e di amministratori di fatto, sono imputati di aver distratto dalla cassa oltre 77 mila euro”.

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