Pordenone Calcio, derby col passato
Conservare il secondo posto e battere tutti i record. Se Stefani e compagni riusciranno a farlo, saliranno nell’olimpo del calcio neroverde. Indipendentemente dalla conquista della B. Il miglio piazzamento dei ramarri è stato infatti quello della stagione 59-60, allora sì sotto l’egida della Juventus, quando i ragazzi di Ninni Varglien (Vecil, Facca, Magnetto, Canal, Aggradi, Vernier, Renzulli, Oderda, Caroli, Del Grosso, Lugo, Veglianetti, Villa, Mariotto, Moretto, Comisso, Jaconissi e Stabile) conquistarono il terzo posto alle spalle di Pro Patria e Bolzano a pari punti (40) con la Biellese. Le altre avversarie erano Legnano, la Spezia, sanremese, Pro Vercelli, varese, Fanfulla Lodi, savona, casale, Piacenza, Cremonese, Trviso, mestrina, Monfalcone e Vigevano. Presidente era Cirielli. Memorabile il “derby” con il Treviso, davanti a 2500 spettatori, deciso da un gol di Del Grosso. “Finalmente in un’ennesima mischia scaturita da un calcio d’angolo – scriveva allo sul Gazzettino Angelo Mazzotta – la palla perveniva a Del Grosso che, dopo un attimo d’esitazione, la spediva saltellante, sull’angolino destro di Barluzzi”. Altri tempi. Era l’anno in cui le vecchie vaporiere cedevano il passo alle moderne elettromotrici. La facciata della stazione ferroviaria era stata ripulita e rimessa a nuovo. La città si stava trasformando. Crescevano i primi grattacieli (capostipite il Santin in piazza Risorgimento). La Zanussi si trasferiva a Porcia. Il Centro Studi era stato completato da poco. Il Cinema Cristallo aveva preso il posto del vecchio Politeama. Veniva completato in piazza XX Settembre il nuovo palazzo delle poste. Chiudeva il Teatro Sociale che, sacrificata la cultura sull’altare del consumismo, si sarebbe presto trasformato nella prima sede della Standa.
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