Gli Oscar del 2014 di Dario Perosa
Ultima edizione del 2014. Giochiamo un po' in attesa dei primi giorni del nuovo anno che saranno importanti per le sorti delle nostre (Sacilese, Tamai, Fontanafredda) in Lega D, determinanti per il Pordenone in Lega Pro. Guardiamo allora alle nostre spalle, all'anno che si chiude oggi, assegnando virtualmente gli oscar del 2014. Un modo per sorridere e per discutere. Tenendo magari presente come disse Robin Williams ne "L'attimo fuggente" che "è proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra parte".
MIGLIOR FILM - "L'anno del ramarro" - Un'entusiasmante cavalcata verso la gloria, non senza colpi di scena, ma con l'immancabile lieto fine all'ultimo respiro. Grande successo di pubblico e di critica. Il sequel, come spesso succede, "Ramarro, Ci siamo" per ora è un flop. A Rossitto il compito di rivitalizzare il botteghino.
MIGLIOR PRODUZIONE - Mauro Lovisa. Insieme ai soci ha messo a disposizione le risorse per un kolossal che a Pordenone attendevano da 50 anni.
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA - Facile: Emil Zubin. Per il capitano capocannoniere 27 reti in 28 presenze nella stagione 13-14. Più protagonista di così non si può.
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA - Ex aequo: Massimo Barbieri e Renzo Nadin. Determinanti senza scendere in campo. Il primo ha costruito il Fontanafredda della promozione in D. Il secondo l'ha ricostruita per mantenere la categoria. Senza i budget a disposizione di altri colleghi più presenti sui media
MIGLIOR REGIA - Non assegnato. Abbiamo cercato tanto senza riuscire a trovare qualcuno degno della statuetta. Né in campo, né nelle sedi.
MIGLIOR SCENEGGIATURA - Carmine Parlato. Scena dopo scena ha allestito un film d'azione ricco di suspense. In estate aveva preparato il copione anche per il sequel. La produzione non gli ha creduto e lui ha cambiato "casa cinematografica" per un nuovo film di successo.
MIGLIOR FOTOGRAFIA - Mimmo Boscaia. Le sue riprese con telecamera da matrimonio accompagnate dal tipico "su rossi, su" alle gare del Tamai fanno invidia ai professionisti dell'obiettivo.
MIGLIOR COLONNA SONORA - Ex aequo - Curva Furlan TS/Fossa dei Leoni PD. I canti e i cori degli ultras triestini e padovani al seguito di rossoalabardati e biancoscudati nella Destra Tagliamento hanno fatto vivere le emozioni del grande calcio anche nella nostra provincia.
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI - Mauro Zironelli. Ha trasformato la fredda Sacile in Zirolandia, allestendo uno spettacolo di grande intensità e alta qualità. Il tutto con il sorriso sulle labbra, anche nei rari momenti difficili di un anno da ricordare.
MIGLIORI COSTUMI - Franz Rizzi. Unico tifoso neroverde al seguito dei ramarri lontano dal Bottecchia. I costumi effetto "pelle umana" esibiti da Franz davanti agli obiettivi di sportube.tv in condizioni climatiche difficili sono già "cult" .
MIGLIOR TRUCCO - Denis Fiorin. Quelli inventati dal ds della Sacilese per rifilare "pacchi" ai colleghi che si danno arie da grandi fanno ormai parte dell'anedottica calcistica del Triveneto.
OSCAR ALLA CARRIERA - Ex aequo. Dario Rosolen e Gigio Gomiero, ultras neroverdi già nella stagione 79-80, quella della promozione in C2 con Ugo Caon presidente, Adriano Buffoni in panca e Bepi Galtarossa dietro la scrivania da ds. Due "istituzioni" al Bottecchia. Una vita a tifare per i ramarri non solo fra i professionisti, ma anche quando il "vecio Pordenon" (91-93) si arrabattava sui rettangoli di periferia ('91-'93 in prima categoria).


