Bjelanovic: "sono abituato alla guerra"
In allegato il pezzo di Dario Perosa pubblicato stamane sul Gazzettino di Pordenone:
"Mi sembra di essere passato dall'Africa alla Groenlandia". Queste le prime parole, dette sorridendo, da Sasa Bjelanovic, ieri al De Marchi. Una pioggia gelata ha "accolto" l'attaccante croato, proveniente dal Messina, al suo primo allenamento agli ordini di Fabio Rossitto.
SGRANCHITA TOSTA - Il secondo commento è per lo stesso tecnico. "Una sedutina - Bjelanovic "riprende" la definizione di Rossitto - per sgranchire i muscoli dopo la pausa. Così aveva detto il mister. Beh, è stata una "ripulitina" piuttosto tosta. Niente paura per - si è premutato subito di aggiungere -, a me piace lavorare. Aiuta anche a mantenere la concentrazione fissa sull'obiettivo. Il nostro - Sasa si sente già parte del gruppo - è la salvezza. La classifica oggi piange (Pordenone ultimo con 6 punti, ndr), ma sono sicuro che possiamo raggiungerla".
ABITUATO ALLA GUERRA - Bjelanovic, 35 anni, si esprime in perfetto italiano. "L'ho migliorato - racconta - durante le mie peregrinazioni lungo la penisola, ma l'ho studiato da giovane al liceo linguistico di Zara, la mia città. Lì c'è ancora tanta gente che parla italiano. Anzi, forse più veneziano che italiano". Lì Sasa ha vissuto anche la guerra. "Avevo dodici anni - racconta -. Ho visto la paura e la preoccupazione sui volti della gente. "Loro" (i serbi, ndr) erano arrivati sino a 2 chilometri dalla mia città. E' allora che ho imparato cosa significa lottare. Per questo quando mi dicono che "sarà una guerra" per ottenere la salvezza, mi viene quasi da sorridere. Non mi spaventa lottare. Anzi".
DALLA CHAMPIONS ALLA C - Dalle gare in Europa con il Cluj, alla serie A croata, slovena e italiana, alla B sempre italiana, sino alla C, prima a Messina ora a Pordenone. Carriera lunghissima, giunta agli sgoccioli? "No mi sento - risponde sicuro - pronto per la "pensione"". Infatti l'ultimo suo gol è di appena 15 giorni orsono. "E - aggiunge - non mi sento in serie C. La serietà della società e le strutture sono da categoria superiore. Anzi, ho non ci sono molti centri come il De Marchi nemmeno in serie A". Come pensi di essere utilizzato? "Io - dice - sono uomo d'area. Amo il gioco aereo. So far gol di testa. Mi piacciono i cross dalle fasce e dalla trequarti. Ma so anche svariare, far spazio e servire i compagni. Giocherò come e dove mi dirà di farlo il mister".
SOLO IL PRIMO - Al suo fianco in sala stampa Mauro Lovisa. "Da Sasa - dice il presidente - ci aspettiamo gol, qualità ed esperienza. Saprà dare buoni consigli in campo ai suoi compagni. Sarà solo il primo dei nostri acquisti di metà stagione. Ci troveremo ancora - strizza l'occhio ai tifosi re Mauro - durante queste feste. Stiamo trattando Bussi, Pisani, Bertolucci, Margiotta e Finazzi. Tutta gente di qualità. Ci siamo resi conto che per arrivare alla salvezza dobbiamo alzare il tasso tecnico del gruppo. Abbiamo un buon handicap da annullare, ma anche 20 partite da giocare prima di chiudere la stagione regolare. I tisosi stiano tranquilli - ha concluso Lovisa -, direttamente o attraverso i playout il Pordenone si salverà".


