Tedino: "Sì al turnover, ma capitan Stefani resta al suo posto"
La Virtus, bestia nera dei ramarri, ha stoppato l’accenno di fuga del Pordenone. Ora nelle posizioni avanzate, nello spazio di 2 punti, ci sono ben sette formazioni.
Le guida la Sambenedettese che, vinto il recupero con il Padova (2-0) ha scavalcato Pordenone, Bassano e Gubbio.
“L’ammucchiata – riprende Tedino – non è una sorpresa. Almeno non lo è per me. E’ dall’inizio che cerco di far capire quanto difficile ed equilibrato sia il girone B. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto sino a oggi, siamo fieri di essere in questo gruppo di testa e faremo di tutto per restarci. La Sambenedettese? Non è un caso che si trovi davanti. E’ squadra di ottimo potenziale con un presidente ambizioso. In casa la seguono in 10 mila. Fa parte delle potenziali candidate alla promozione. La sorpresa – ammette Bruno – è il Gubbio. Come per me è una sorpresa che Parma e Padova non si trovino fra le prime. Anche loro però – aumenta l’incertezza – hanno tutto il tempo per recuperare”.
A Bassano qualche giocatore ha denunciato un po’ di stanchezza. Fra questi anche Stefani, sempre stato fra i migliori.
“Mi dispiace per lui – sorride Bruno -, ma gli toccherà tirare ancora la carretta. In questo momento non possiamo rinunciare al capitano. Marchi sta riprendendo, ma non è pronto. Lo proveremo probabilmente nel match di coppa (18 ottobre) con il Sudtirol. Contro il Santarcangelo qualcosa – preannuncia Tedino – cambierò comunque. Sia davanti, sia dietro”.
Uomini e forse anche schieramento. Ma è troppo presto per parlarne. I ramarri si alleneranno questo pomeriggio (inizio alle 15) e domani pomeriggio (sempre alle 15, ma a porte chiuse).
Poi il tecnico trarrà le conclusioni.
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