Pordenone Calcio: Fiorin e il pupillo dalla parte sbagliata
Tre dei suoi pupilli erano in campo martedì sera nel match di Coppa Italia fra Pordenone e Sudtirol. Quello che ha deciso la sfida stava dalla parte sbagliata: Alberto Spagnoli.
Un gol e un assist sotto gli occhi del suo pigmalione, Denis Fiorin, seduto in tribuna.
Fiorin, oggi responsabile del settore giovanile neroverde, è combattuto fra il rammarico di aver visto uscire il Pordenone da una manifestazione che avrebbe dato spazio anche ai ragazzi più promettenti della Berretti e la innegabile soddisfazione di aver visto giocare da protagonista Alberto Spagnoli, da lui pescato dalle giovanili del Milan per farlo diventare a Sacile uno dei punti di forza della indimenticabile Zirolandia.
Un brivido sarà corso lungo la schiena dei tifosi della “cara estinta” Sacilese leggendo sui giornali la cronaca della gara di martedì. “Lo vidi giocare con la maglia rossonera – racconta Fiorin – nelle finali Primavera nel 2013.
Mi impressionò – racconta l’ex ds della Sacilese – per la sua fisicità e per la capacità di tener palla. Una prima punta di quelle che piacciono a me. Inoltre è nato a Pordenone.
Lo convinsi a tornare vicino a casa. Inizialmente fu chiuso da Fabbro. Poi si guadagnò il posto e formò con Paladin e Fraccaro l’attacco giovanissimo e micidiale varato da Mauro Zironelli. Lo notò il Sudtirol e gli offerse un contratto da professionista. Credo – racconta Fiorin – che successivamente lo avesse cercato anche il Pordenone, ma Alberto aveva già dato la sua parola al Sudtirol. Peccato – si lascia sfuggire – che non giochi molto.
Eppure, lo si è visto anche martedì, sa essere determinante”. Spagnoli non è l’unica scoperta di Fiorin ad essere approdato fra i pro.
“C’è anche Favaro (portiere, ndr) – risponde il dirigente – chiamato dal Padova e Paladin, preso dal Pordenone e ora tornato in Lega D col Tamai”.
Benissimo Spagnoli fra gli ospiti, ma si sono difesi anche Marco De Anna e Fabio Cassin, chiamati da Tedino a entrare in corsa.
“Ovvio che abbiano commesso qualche sbaglio dovuto alla mancanza di esperienza, ma – gongola Fiorin – tutto sommato mi pare che si siano comportati bene”.
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