Il neo acquisto Franchini ci crede: "Pordenone era nel mio destino; credo nell'impresa"
"Pordenone era nel mio destino; credo nell'impresa". Queste le prime parole del neoacquisto del Pordenone, l’attaccante Raffaele Franchini, presentato ufficialmente al centro De Marchi alla stampa e a una delegazione di tifosi. Ricordiamo che l'imolese arriva dall'Unione Venezia assieme al difensore Emanuele Panzeri (oggi assente perchè convocato dal C.T. Valerio Bertotto nella Rappresentativa under 21 di Lega Pro) nell'ambito dell'operazione che ha visto partire Maurizio Peccarisi e Gaetano Capogrosso. Franchini, classe 1984, nato a Faenza, è una seconda punta tecnica e rapida. Militava nel Venezia dal 2012/2013, quando ha conquistato la promozione in Prima divisione. In precedenza ha vestito le maglie di Barletta, Atletico Roma, Viareggio, Spal, Sassuolo e Castel San Pietro. In Lega Pro ha realizzato 49 reti.
Panzeri, classe 1993, di Carate Brianza, è un difensore esterno, nell’orbita della Nazionale U21 di Lega Pro. Nazionale con cui partecipa oggi e domani a uno stage di allenamento al centro federale di Coverciano. Nell’ultimo biennio ha militato nel Venezia, in precedenza ha vestito le maglie di Novara in B (prima ancora capitano della Berretti azzurra) e Südtirol in Prima divisione.
Da buon romagnolo Franchini mostra tutta la sua simpatia in sala stampa e si presenta in questo modo: “L'offerta del Pordenone capita a pennello e non ho avuto dubbi sulla scelta. Per uno con un curriculum come il mio in Lega Pro, Pordenone è il posto migliore dove posso rilanciarmi. Gli ultimi risultati hanno portato entusiasmo e lo si sente nell'aria che si respira del De Marchi. Sono carico! Qui ritrovo tanti vecchi amici (conosco metà spogliatoio, da Maracchi a Simoncelli, ad Andrea Migliorini, Barbuti e Careri) che mi aiuteranno ad inserirmi e non vedo l'ora che arrivi sabato e dimostrare il mio valore. Devo togliermi tanti sassolini dalle scarpe (sabato incrocerà la sua ex squadra e molto probabilmente giocherà titolare vista la squalifica di Barbuti). Ottimo anche l’impatto con il presidente Lovisa che ritengo una persona geniale e mister Rossitto che crede molto nel gruppo e nel lavoro. Spero di ripagare la loro fiducia sul campo. Panzeri? Dispiace che oggi non sia qui per gli impegni con l' under 21 ma credetemi, garantisco io per lui... - conclude Franchini.


