Michele De Agostini, il valore dell'esperienza
Nei momenti più difficili, quando servono attributi e concretezza, escono gli uomini di maggiore e esperienza, quelli sui quali sai di poter contare a occhi chiusi.
Non è un caso che a trascinare per la cresta fuori dalle sabbie mobili il ramarro sia stato Michele, classe ’83, della dinastia De Agostini (figlio d’arte).
Suo l’imperioso stacco di testa sul perfetto cross di Burrai da fermo che ha deciso il match. Avevamo già segnalato la sua prestazione nel match con l’Ancona. In un periodo in cui Stefani (già molto meglio al Saleri), Ingegneri, Semenzato e Pellegrini sembrano in fase involutiva, l’esperienza e il dinamismo di Michele sono preziosi nell’economia della squadra.
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