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Serie D: C'era una volta...Malinconico amarcord sacilese in Mestre-Tamai (2-0)
martedì 15 novembre 2016, 09:34In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Serie D: C'era una volta...Malinconico amarcord sacilese in Mestre-Tamai (2-0)

Mestre-Tamai (2-0) per tutta Italia è stata una gara importante che, grazie anche al pareggio della Triestina a Vigasio (0-0), ha permesso agli arancio-nero di provare l’allungo (+3 sui rossoalabardati) in vetta al girone C di Lega D.

Per Sacile è stata invece una sorta di malinconico amarcord. Da una parte mezza Zirolandia, con Boscolo Papo, Beccaro e Sottovia in campo, lo stesso Zironelli in panca più Gritti, Pettarin, Kabine, eroi di altre gestioni. Dall’altra Colombera, Faloppa, Paladin e in panchina Stefano De Agostini che aveva portato (e successivamente mantenuto) la Sacilese fra i professionisti (Seconda Divisione). Tutto messo insieme e unito fa la differenza fra quello che in riva al Livenza avrebbe potuto essere e quello che invece ora c’è.

De Agostini fu inspiegabilmente “tagliato” nell’estate del 2010 per far posto a un Maurizio Costantini che non capì nulla dell’Accademia biancorossa e avviò il processo di decadenza con successivo ritorno fra i dilettanti. Mauro Zironelli se ne andò da solo a inizio 2015 quando capì (lui per primo) che a Sacile la voglia di crescere aveva lasciato posto al disimpegno programmato. Domenica si sono trovati ancora una volta avversari a Mogliano. E’ andata bene a Zironelli, secondo pronostico.

“Vero – ammette Stefano De Agostini. Sono veramente forti. All’inizio ci hanno fatto vedere i sorci verdi. Poi però avevamo trovato la giusta disposizione in campo e loro non riuscivano più a tirare in porta. Sino al rigore “inventato” al 39’.

Paladin – racconta Stefano – è intervenuto sulla palla, l’ha spostata ed è stato lui a prendersi il calcio di Pettarin. Si vede bene anche dalle immagini sui siti delle due squadre”. Il Tamai ha affrontato in rapida successione Triestina (0-2) e Mestre. Chi è più forte?

“Premetto – ci tiene De Agostini – che avrei voluto affrontarle al completo (mezzo Tamai è in infermeria). L’Unione è più fisica, il Mestre più tecnico. Se la giocheranno – pronostica De Agostini – sino alla fine”.

Domenica a Tamai finalmente un avversario alla portata, il Vigasio. Urge vincere.

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