Al Potenza serve la scintilla giusta per ripartire
Si cerca la svolta, il cambio di passo, la sgasata improvvisa. Non arriva ed è logico che non arrivi. Esiste una formula quasi matematica che determina il momento esatto in cui scatta la scintilla e trasforma una squadra e il suo rendimento. È l'istante in cui l'insieme delle cose che funzionano supera quello delle cose che non funzionano. Oggi, forse ancora per poco, il numero delle cose che non funzionano al Potenza è ancora superiore.
Alcuni giocatori rosso-blù sembrano impacciati e straniti e non si riesce proprio ad alzare l'asticella e ripetiamo che non è un problema di allenatori ma di uomini perchè la squadra è stata costruita male e rattoppata peggio.Adesso la patata bollente è in mano a mister Fabio Gallo che al più presto dovrà trovare il bandolo della matassa e capire cosa non va in questa squadra.
I miglioramenti minimali ci sono stati ma il rapporto e la tendenza anche se lentamente dovranno iniziare ad invertirsi ed in soldoni significa fare punti al più presto ma la partita di ieri sera contro il Foggia ha evidenziato in modo netto che tante cose ancora non vanno e al'orizzonte ecco intravedersi l'ombra dell'imbattibile Ternana.
Un altro problema di questo Potenza è l'ansia da prestazione. E qui purtroppo si tratta di un circolo vizioso. Perché la classifica preoccupante, lo dice la parola stessa, preoccupa. E la preoccupazione snatura. Squadre abitualmente corte si allungano, squadre solide si sciolgono e squadre spavalde tremano. Il problema è che per alleggerire lo status bisogna tornare a respirare là in fondo, e per tornare a respirare bisogna vincere. Il Potenza e mister Gallo giocherà un ruolo decisivo, dovrà essere bravo ad andare oltre, superare lo scoglio psicologico e non perdersi. O forse, soprattutto, ritrovarsi.
.


