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Tisci promuove il Potenza: «Ho visto la squadra che voglio». Ma avverte: «Dobbiamo migliorare nelle scelte»
Oggi alle 00:06Primo Piano
di Redazione
per Tuttopotenza.com

Tisci promuove il Potenza: «Ho visto la squadra che voglio». Ma avverte: «Dobbiamo migliorare nelle scelte»

ASCOLI PICENO – Il risultato dice 3-1 Ascoli. La Coppa Italia Frecciarossa dice eliminazione. Ma negli occhi di Ivan Tisci, al termine della sfida del Del Duca, c'è soprattutto un'altra partita: quella che il Potenza ha giocato per oltre un'ora mostrando coraggio, personalità e una precisa idea di calcio.

Il tecnico rossoblù non nasconde il dispiacere per la sconfitta, ma sceglie di guardare oltre il verdetto del campo. Dopo appena tre settimane di lavoro, il Potenza è riuscito per lunghi tratti a tenere testa a un Ascoli più avanti nel percorso di preparazione e, soprattutto, ha avuto il coraggio di affrontarlo senza rinunciare alla propria identità. «Sono contento», è la sintesi di Tisci nel post-partita. Una frase che potrebbe sembrare sorprendente dopo una sconfitta per 3-1, ma che trova spiegazione nella prestazione offerta dai suoi ragazzi. «Per 60-65 minuti abbiamo tenuto campo e soprattutto ce la siamo giocata a viso aperto», ha sottolineato il tecnico.

Un Potenza senza paura
Il vantaggio firmato Selleri dopo appena due minuti aveva dato ulteriore forza alle convinzioni del Potenza. L'Ascoli ha reagito e ha trovato il pareggio con Milanese, ma la squadra di Tisci non ha mai scelto di abbassarsi completamente. È proprio questo l'aspetto che maggiormente soddisfa l'allenatore. Giocare a viso aperto contro una squadra capace di palleggiare uomo contro uomo significava inevitabilmente concedere qualcosa, ma anche avere la possibilità di attaccare gli spazi e creare occasioni. Per Tisci, il rischio faceva parte del piano: «Abbiamo avuto la voglia e il coraggio di andare in avanti».
Una filosofia che il tecnico vuole trasferire progressivamente al gruppo. E il primo test ufficiale, almeno per larghi tratti, gli ha dato una risposta incoraggiante.

La mezz'ora che cambia tutto
La partita cambia nella ripresa. Il Potenza continua a reggere, ma progressivamente perde brillantezza. L'Ascoli, forte di una preparazione più avanzata, aumenta la pressione e trova il gol del sorpasso con Gori. Poi, nel finale, arriva anche il 3-1 di Corradini. Tisci legge la situazione senza cercare giustificazioni. La differenza, soprattutto nell'ultima mezz'ora, è stata anche fisica. Il Potenza arrivava alla partita dopo appena tre settimane di lavoro, mentre l'Ascoli aveva già una maggiore conoscenza dei propri meccanismi. La stanchezza ha quindi finito per incidere sulle scelte e sulla capacità di mantenere la stessa intensità mostrata nella prima parte dell'incontro. 

«Dobbiamo essere più bravi nelle ripartenze». Se l'atteggiamento convince, c'è comunque una componente del gioco sulla quale Tisci pretende un salto di qualità: le scelte offensive. Il Potenza è riuscito più volte a recuperare palla e ripartire, ma non sempre ha sfruttato nel modo migliore le occasioni create. «Quando si gioca in un certo modo e quando riesci ad arrivare e avere molte situazioni di ripartenza, con la qualità che abbiamo noi dobbiamo cercare di essere più bravi», ha spiegato il tecnico. È un aspetto sul quale lo staff continuerà a lavorare. In questa prima fase della preparazione, Tisci ha dato maggiore importanza alla fase di non possesso, ma con l'avvicinarsi del campionato dovrà crescere anche la qualità della gestione del pallone negli ultimi metri.
E proprio una ripartenza avrebbe potuto cambiare la storia della partita: quella conclusa con l'occasione di Luca Russo. «Se Luca Russo fosse riuscito a capitalizzare quella bella ripartenza, se andava sul 2-2 sarebbe stato anche forse meritato», ha osservato Tisci.

Russo, un'arma in più
Tra le indicazioni più interessanti della serata c'è sicuramente la prestazione di Luca Russo. Tisci lo conosce bene e ne ha voluto fortemente la presenza nel nuovo Potenza. Il tecnico ne apprezza soprattutto la duttilità: può interpretare più ruoli, giocare in una difesa a quattro e adattarsi anche sulla corsia sinistra nonostante sia un destro. Ma soprattutto è un giocatore che non si tira indietro nei duelli e nelle transizioni. «È uno che non si risparmia mai», ha spiegato Tisci, sintetizzando perfettamente ciò che chiede ai propri giocatori.

Bura convince: «Ha personalità»
Buona anche la prova di Bura, chiamato a confrontarsi con un reparto offensivo di qualità.
Il giovane rossoblù ha mostrato personalità, accettando il duello individuale e assumendosi responsabilità anche nella gestione del pallone. Per Tisci è un elemento importante: «Ha il giusto coraggio, la giusta personalità quando c'è anche da gestire la palla». Non è ancora il momento dei giudizi definitivi, ma la prima uscita ufficiale ha fornito al tecnico materiale prezioso sul quale lavorare.

Felippe, 60 minuti positivi
Tra i giocatori analizzati nel post-gara c'è anche Felippe. Per il centrocampista, secondo Tisci, sono stati 60 minuti di buon livello. Il tecnico ha apprezzato soprattutto la capacità di dare soluzioni nella fase di possesso, trovare imbucate e garantire sicurezza nella gestione del pallone. Anche in questo caso il limite è stato principalmente fisico, come per diversi giocatori in questa fase della preparazione. Il doppio cambio al 59', con l'ingresso di Ghisolfi e Bando, è servito proprio a dare nuova energia alla squadra.

Il mercato non preoccupa Tisci
L'eliminazione dalla Coppa Italia non cambia la posizione dell'allenatore sul mercato. La rosa attuale viene considerata adeguata alle idee tattiche dello staff. Eventuali interventi saranno valutati insieme alla società, ma senza fretta. «Non c'è fretta», il concetto ribadito da Tisci, che considera già positivo il lavoro svolto dalla società nella costruzione dell'organico. Il mercato resta aperto e potrebbero esserci ancora movimenti, soprattutto in caso di eventuali uscite, ma la sensazione trasmessa dall'allenatore è quella di una società che sta lavorando con serenità.

Loiacono capitano: decide lo spogliatoio
La serata di Ascoli ha portato anche una prima indicazione importante sul nuovo spogliatoio: Loiacono sarà il capitano del Potenza. Una scelta che, però, Tisci non ha imposto. Il tecnico ha deciso di lasciare la decisione direttamente ai giocatori, dopo aver notato la presenza di più leader all'interno del gruppo. Loiacono e Murano sono stati i giocatori più votati. La fascia è andata al primo. Per Tisci è un passaggio significativo: «Il capitano si può essere scelto anche dall'allenatore, ma il leader vero lo deve scegliere il gruppo». Un messaggio che va oltre la semplice scelta del capitano e racconta il tipo di spogliatoio che il nuovo allenatore sta cercando di costruire.

La sconfitta come punto di partenza
Il Potenza torna dunque da Ascoli con una sconfitta, ma anche con una serie di indicazioni sulle quali costruire. Il 3-1 premia una squadra più pronta, ma per oltre un'ora i rossoblù hanno dimostrato di poter sostenere il confronto. Ora serviranno lavoro, condizione fisica e maggiore precisione nelle scelte per trasformare le buone sensazioni in continuità. Tisci non vuole nascondere il risultato: perdere non piace e tre gol subiti sono un dato sul quale lavorare. Ma dopo tre settimane di preparazione, il tecnico ha visto qualcosa di importante: la squadra ha iniziato a riconoscersi nella sua idea di calcio. E forse è proprio questo il vero punto di partenza del nuovo Potenza.

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