Parma e Roma che si sfideranno domani sognano uno stadio "Made in Usa"
Parma e Roma, che si sfideranno domenica pomeriggio al Tardini, hanno in comune più di quanto si pensa. Entrambe le squadre, infatti, sono a guida americana, con due presidenti, Krause e Friedkin che non nascondono certo il loro entusiasmo. Dopo anni di lotte, sembra esserci una timida apertura per il sì al nuovo stadio giallorosso: la scelta potrebbe ricadere anche su aree meno popolari, a patto però che il progetto risulti realizzabile in un lasso di tempo relativamente breve. La nuova proprietà sembra essere intenzionata a costruire la nuova casa del club in un quartiere a forte rappresentanza giallorossa. Fra le aree possibili spunta anche quella dell’ex Velodromo all’Eur, ma non sono pochi gli ostacoli da dover superare.
Sul fronte Parma, invece, è tutto pronto per il progetto di rinnovamento dello stadio Tardini: "Vogliamo uno stadio mondiale per una squadra mondiale" ha detto in settimana il Presidente Kyle Krause. L'Amministrazione comunale ha però posto alla società alcuni punti fermi: innanzitutto un impianto da far vivere più giorni l'anno, come una sorta di centro servizi a disposizione del quartiere con all'interno un centro di medicina sportiva. Entro maggio sarà depositato il progetto preliminare e il cantiere potrebbe partire già nell'estate 2022. Staremo a vedere i prossimi sviluppi, ma ciò che è certo è che Parma e Roma hanno alle spalle presidenti pronti a regalare sogni ai proprio tifosi.


