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Como, è serie BTUTTOmercatoWEB
domenica 25 aprile 2021, 17:00Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Francesco Moscatelli per TuttoC

Como, è serie B

COMO-ALESSANDRIA 2-1

Per Como e Alessandria, la data odierna assume significati differenti. Il 25 Aprile può entrare nel libro di storia (e nelle memorie dei propri tifosi) del Como, primo in classifica con a propria disposizione un match point di capitale importanza. Vincere significherebbe staccare proprio l’Alessandria di quattro lunghezze: ad una giornata dal termine, significherebbe Serie B dopo l’amarissima retrocessione del 2016, un’unica stagione in serie B il cui unico ricordo positivo -ma a posteriori- è costituito dall’aver visto un giovanissimo Barella -ora perno di centrocampo dell’Inter e della Nazionale- muovere i primi veri passi nel mondo del calcio vero. Poi un doloroso fallimento, la serie D e la lenta -e non scontata- risalita tra i professionisti con la stagione 2018-19 è l’anno della promozione. Lo scorso anno un finale di stagione piuttosto anonimo (13ma posizione finale) dopo la sosta forzata per il lockdown e quest’anno la concreta possibilità di tornare in una categoria in cui il Como può dirsi “di casa”.

E’ una data decisiva anche per l’Alessandria: non per la forma, quella ancora no. Un successo sul lago permetterebbe ai “grigi” di scavalcare proprio i lariani e, a quel punto, sarebbero proprio i ragazzi di Longo ad essere artefici del proprio destino. Tornati a casa, energie fisiche e mentali tutte rivolte all’ultima giornata con il confronto al “Moccagatta” contro la Pro Patria. Dunque, completiamo: oggi non per la forma, ma per la sostanza. E un sorpasso all’ultima curva prima del rettilineo finale costituirebbe una sassata sul morale degli avversari. Angolo di basso Piemonte in grande fermento in questi giorni: il sodalizio nato nel 1912, artefice di una robusta campagna acquisti (sia estiva sia di rinforzo a gennaio), manca dalla Cadetteria da quasi cinquant’anni. Correva l’anno 1975: 18mo posto e ritorno in Terza serie. Tanti tifosi grigi, quella lettera B, non l’hanno mai pronunciata. E ora vogliono gridarla.

Fine primo tempo al "Sinigaglia": e che primo tempo! Prima doppio Gabrielloni che concretizza un Terrari super, poi il colpo di testa di Bellodi che trova la sfortunata autorete di Arrigoni riaprono in qualche modo la partita riportando in carreggiata un'Alessandria che si fa preferire in palleggio ma che si è fatta bucare due volte sul proprio lato mancino.
Partita bellissima, degna di uno scontro finale al vertice. Nel girone A non ci sono probabilmente corazzate come la Ternana o come quelle dello stesso girone A di altre stagioni. Però il match decisivo consegna due squadre che ora cercano effettivamente di dimostrare di essere meritevoli. Meritevoli perché si è visto i motivi per cui il Como è primo nella classifica di reti fatte; meritevoli perché si è apprezzata un'Alessandria che non è disunita nemmeno dopo il raddoppio di Gabrielloni, facendo leva sui propri fraseggi. Il rimpianto dei grigi nasce probabilmente dal primo quarto d'ora di gioco, fase in cui Gazzi e compagni si sono fatti oggettivamente preferire.

Nel secondo tempo l'Alessandria non riesce e recuperare e alla fine per il Como è Serie B.

La gioia straripante e la cocente delusione: questo è lo sport! Due squadre che si sono affrontate a viso aperto, dimostrando sul campo di essere davvero, con ogni probabilità, le più forti! Como e Alessandria hanno onorato la sfida e, con essa, il senso di tutta una stagione. Un po' pazza, ma ancora una volta di estremo interesse.
E' giusto partire dall'abbraccio dei giocatori dell'Alessandria al centro del campo: i piemontesi sono scesi con la giusta mentalità, accusando lo svantaggio nel loro periodo migliore. Sei vittorie, serviva la settima e così non è stato. Alessandria che ora deve resettare tutto, riprendere morale magari con una vittoria all'ultima di campionato con la Pro Patria, riposarsi dopo una grande rincorsa e affrontare i playoff con la giusta mentalità.
La festa è dentro e fuori dal campo: il Como torna in serie B dopo cinque anni, un fallimento e una difficile risalita. Il 25 aprile lariano è il premio per una società finalmente solida (e non è stato sempre così in riva al lago negli ultimi anni), un allenatore ambizioso e legato a doppia mandata ai colori azzurri e un gruppo che presenta interessanti individualità all'interno di un quadro generale di rilievo. Gara vinta nel primo tempo con le verticalizzazioni, gara vinta nel secondo tempo con una grande capacità di soffrire. Una promozione meritata, colta in un anno particolare: da domani inizia una storia nuova. Una storia che ha sempre più fascino.

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