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La riforma della C in mano al Consiglio federale, con la C d'élite riecco la C2TUTTOmercatoWEB
lunedì 26 aprile 2021, 21:05Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Tutto C

La riforma della C in mano al Consiglio federale, con la C d'élite riecco la C2

Difficili due gironi di serie B

Come cambierà la Serie C nei prossimi anni? Tutto dipenderà dal Consiglio Federale. Da cosa, insomma, la FIGC deciderà. E anche da quando. Ma andiamo con ordine. Secondo quanto raccolto da TuttoC.com, sono due, al momento, le idee sul futuro delle serie minori del calcio italiano. La prima, di difficile attuazione, riguarda l'aggiunta di un girone in Serie B. Raddoppiare i club in cadetteria, però, sarà difficile perché sarà difficilissimo raddoppiare le risorse per la seconda serie. E abbassare i contributi procapite che il calcio italiano riconosce attualmente ai club della B non farebbe altro che aumentare il distacco dalla Serie A.

La seconda idea, più probabile, ha il sapore della nostalgia. E, cioè, un ritorno alla divisione in C1 e C2. Magari con nomi diversi (solletica "C d'élite") ma con pochi cambiamenti sostanziali. Nella pratica un solo girone di C1 e due di C2. Mantenendo così l'organico di 60 squadre in terza serie ma con due vantaggi: creare maggior competitività (e quindi interesse) nella futuribile C1 e abbassare i costi nella possibile C2. Nella prossima stagione, insomma, le squadre meglio posizionate nei tre gironi di Lega Pro che non saliranno in B potrebbero far parte della C d'élite a partire dalla stagione 2022/23. Con tutti gli altri, retrocessi esclusi, a formare l'organico della vecchia 2ª Divisione, ovviamente sempre nella stessa stagione. Al momento idee, proposte, riflessioni. Per la riforma, però, i tempi stringono: se la FIGC non troverà un accordo entro il 30 giugno, allora ogni novità slitterà di un intero anno.

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