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Scalese dg Potenza: "Questa salvezza ci riempie di orgoglio"
mercoledì 21 aprile 2021, 19:58Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte tuttoc.com

Scalese dg Potenza: "Questa salvezza ci riempie di orgoglio"

Per il Potenza domenica, con la vittoria sul Monopoli, è arrivata la certezza matematica della permanenza in Serie C. Un risultato straordinario a fronte di un torneo particolare sotto tutti i punti di vista. Ne abbiamo parlato con Manuel Scalese, giovane direttore generale del club lucano, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

"Se torniamo alla scorsa estate, al quarto di finale playoff contro la Reggiana, che ci ha visto essere eliminati con quel calcio di rigore sbagliato da França, e alla conferenza del presidente Caiata che, con le lacrime agli occhi, annunciava di dover lasciare la società a causa della contrazione economica provocata dal Covid, questa salvezza assume il valore di uno scudetto, soprattutto per una realtà come la nostra. A differenza della passata stagione, nella quale il problema lo abbiamo dovuto affrontare quasi al termine del campionato, quest'anno abbiamo dovuto programmare con la consapevolezza di non poter contare sugli incassi del pubblico, degli sponsor e dell'indotto economico che genera una squadra professionistica. Avevamo preannunciato alla piazza che quest'anno sarebbe stato difficilissimo, che l'obiettivo era quello di mantenere una categoria sempre più competitiva, che ha visto quest'anno alle altre, rinforzatesi sempre più, anche il Palermo. Questa salvezza quindi assume i tratti di un'impresa storia che avvalora quanto fatto nelle scorse stagioni dal Potenza: perché un 5° e un 4° posto, con un ottavo e un quarto di finale playoff, era già storia. E questa è la ciliegina sulla torta". 

Durante il torneo c'è stato qualche intoppo dal punto di vista tecnico, con due cambi in panchina. Cosa non ha funzionato con Somma e Capuano?
"Premettendo che questo risultato finale è merito di tutti gli allenatori che si sono succeduti, ognuno ha dato il suo contribuito. Quest'anno però ci siamo trovati, come ha detto il presidente, dal gestire per vincere al programmare per vincere. È cambiata la filosofia, sapevamo sarebbe stato un torneo di transizione, un anno zero, nel quale dovevamo gettare le basi e che sicuramente avremmo trovato qualche intoppo. Con i primi due tecnici non penso che qualcosa non abbia funzionato, semplicemente i tempi devono maturare. Entrambi hanno dato qualcosa, un input sul mercato, maggior competitività alla squadra, per permettere poi di tagliare questo traguardo. Il calcio è una metafora di vita, si commettono errori, ma da questi bisogna sapersi rialzare e ripartire. L'importate è riconoscergli, avere la capacità di intervenire in corso d'opera e ci siamo riusciti". 

E la scelta è ricaduta su mister Gallo. Dove è riuscito a incidere maggiormente per far cambiare marcia alla squadra?
"Già riuscire a ingaggiare mister Gallo è stato un grande pregio della società, già questa è stata un'impresa. Un tecnico importantissimo, sappiamo cosa ha fatto in questo inizio carriera e si poteva pensare fosse un allenatore fuori dalla portata di una realtà come Potenza. Ma già il fatto che lui abbia accettato ci riempie d'orgoglio perché significa che la società è diventata una realtà importante della categoria. Lui è stato fondamentale nel dare leggerezza alla squadra, nel capirne le mancanze e andare a sopperire. È riuscito a entrare nella testa di tutti i ragazzi perché è un grande motivatore oltre a essere un grande lavoratore. Vederlo in azione con il suo staff sul campo è un piacere immenso. Ce lo coccoliamo, ce lo teniamo stretto. Gran parte del merito di questa impresa è suo e dei ragazzi, che non hanno mai piegato la testa e smesso di lavorare per raggiungere il risultato. Il rammarico è, se fosse arrivato prima, sicuramente parleremo di altro, perché ha una media punti da 6° o 7° posto. Ma anche qui i tempi dovevamo maturare, sarebbe stato difficile arrivare a lui qualche mese prima. Ha un altro anno di contratto, è un allenatore ambizioso come il presidente. Cercheremo l'anno prossimo, sperando di riavere i tifosi allo stadio, di disputare campionati di vertice". 

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