De Laurentiis tra Napoli e Bari, sarà una dura scelta
Come riporta tuttobari.com, dopo le decisioni del Consiglio federale che vieta la proprietà di più club, dalla serie A alla D, da parte di una una singola società, sarà necessario effettuare una scelta e questo potrebbe complicare più di uno scenario...
Piove sul bagnato in casa Bari. Oltre alle brutte scorie causate dall’ignobile 3-0 subito a Torre del Greco, che ha generato delle contestazioni accesissime da parte dei tifosi, si è aggiunta una notizia che non è certo passata inosservata. Nelle ultime ore, infatti, è arrivata la svolta che rovina i piani di chi ha cercato e cercherà nei prossimi anni di mettere in atto delle multiproprietà. Un tema molto dibattuto ed attuale, che interessa senz’altro club proprio come il Bari, la Salernitana o il Mantova.
“È stato stabilito un passaggio decisivo per chiarire che, da oggi in avanti, non saranno più accettate tali situazioni di conflitto. Da tempo Lega Pro aveva sollecitato la situazione, denunciando più volte la necessità di vietare e interrompere un vulnus pericolosissimo per il calcio italiano”. Con queste righe la Lega Pro, nella persona del presidente Francesco Ghirelli, ha ora deciso di dire basta.
Al termine del Consiglio Federale, andato in scena ieri, ha poi fatto seguito l’annuncio del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha confermato: “Abbiamo modificato due norme, una importante perché è un impegno assunto nel 2018. La prima impedisce le multiproprietà: non si può più avere più di una società nel mondo del calcio, professionistico o dilettantistico. Salvaguardando ovviamente i diritti già acquisiti. Poi abbiamo modificato tutto il processo di verifica delle partecipazioni societarie: al di là del controllo preventivo, nel caso di dichiarazioni mendaci ci sarà il deferimento. In caso di violazioni si va dalle penalizzazioni all’esclusione del campionato”.
Si complica ulteriormente, dunque, il cammino del Bari. Anche fuori dal campo: dal punto di vista societario non sarà più ammessa la possibilità di avere una stessa proprietà a capo di due o più squadre. Stando alle parole di Gravina, al momento questa novità non dovrebbe riguardare i galletti, che hanno già ottenuto tale diritto. Ma è indubbiamente un atto forte, realizzato per impedire la nascita di nuove multiproprietà in futuro.
Il sogno nel cassetto di giocare un’ipotetica Serie A insieme al Napoli, nato all’alba dell’avvento dei De Laurentiis al San Nicola, può dirsi svanito. La tanto paventata ipotesi di una modifica del regolamento del calcio italiano non si è mai concretizzata, anzi è stato ribadito il blocco delle multiproprietà. Se sarà impossibile acquistare una seconda squadra, neanche tra i dilettanti, adesso sono praticamente nulle le chance di disputare la medesima categoria da entrambi i club di un’unica proprietà.
Un altro schiaffo non da poco per i biancorossi, che saranno obbligati a delle profonde riflessioni. Nel breve o nel medio-lungo periodo, la famiglia De Laurentiis sembra sempre più costretta ad una dura scelta tra il Bari oppure il Napoli, a meno di clamorosi cambiamenti ormai remoti.


