Potenza, la mano di Gallo si vede ma adesso serve anche altro
La prima parte di pre-stagione si chiude ufficialmente per il Potenza. Dopo il tanto lavoro svolto in questi giorni in città è iniziato il conto alla rovescia verso la prima gara ufficiale del ciclo targato Fabio Gallo che vedrà i lucani giocare la prima gara ufficiale il 21 Agosto nel primo turno della Coppa Italia di Serie C.
Qualcosa della filosofia di gioco di Gallo si intravede già, soprattutto davanti, con la ricerca del pressing alto, la costante ricerca della profondità e delle sovrapposizioni sulle corsie laterali, i movimenti degli esterni offensivi ma anche la spinta dei terzini, oltre al buon numero di calciatori a riempire l’area in fase di conclusione, fino alla difesa alta ed al continuo cambio di corsia in fase di impostazione.
Molte cose, infatti, sono ancora da valutare, come la tenuta della fase difensiva andata in difficoltà nell'amichevole con il Palermo sia in termini di squadra e sia per quanto riguarda alcuni singoli che singoli, visto che deve essere ancora completato il centrocampo, mentre dietro ed in attacco tutto può ancora succedere.
Non ci saranno rivoluzioni, dunque, ma ritocchi. Molto passerà anche dai colloqui individuali che il tecnico ha tenuto in questi giorni con determinati calciatori del Potenza perché nella sua idea di gioco serve che tutti si mettano pienamente a disposizione, non solo a livello tecnico, ma anche e soprattutto mentale.
Per quanto bravo che possa essere Gallo resta comunque un allenatore, mentre in campo ci vanno i giocatori. Organizzazione di gioco e idee ok, ma la qualità non la si può tirar fuori laddove non c’è.


